Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiIl career high di Leonard (32) non basta: Thunder vittoriosi

Il career high di Leonard (32) non basta: Thunder vittoriosi

di Giuseppe Fagnani

Esordio stagionale per gli Oklahoma City Thunder, i quali, nella loro dimora, la Chasepeake Arena, ospitano gli Spurs del grande colpo di mercato della free agency LaMarcus Aldridge.

L’inizio di partita è tutto di marca Spurs, con Parker e compagni che provano fin da subito a mettere in ritmo con successo le due nuove stelle della squadra, Kawhi Leonard e Aldridge, i quali riescono a segnare dei canestri molto pesanti dalla media distanza e dal post basso. Coach Donovan, quindi, si vede subito costretto a chiamare un time-out per dare indicazioni ai suoi. La sveglia finalmente suona in casa Thunder e si iscrive alla partita Russel Westbrook, che segna ben 8 punti consecutivi con tre canestri diversi tra loro (tripla da pick’n roll, dal post e in penetrazione al ferro con annesso fallo subito e libero realizzato). Da qui la partita diventa divertentissima con continui botte e risposte e con tantissimi cambi di vantaggio nel punteggio. Alla fine del primo quarto il risultato è a favore dei padroni di casa, che si ritrovano in vantaggio per 27-25 grazie ai guizzi finali di Enes Kanter e Dion Waiters.

Secondo quarto che inizia esattamente come era finito il primo: ritmi altissimi e grandi giocate dei singoli, Waiters da una parte e Diaw e Ginobili dall’altra illuminano il parquet. Fanno il loro esordio stagionale anche l’ex rookie degli Spurs Kyle Anderson, che si mette in mostra segnando i suoi primi due tiri, e David West, cercato molto dai compagni per tiri dal post o dalla media distanza. A questo punto i due allenatori decidono che è tornato il momento di schierare i titolari in campo, per cercare di prendere mettere a segno un parziale e prendere un leggero distacco, in modo da sbloccare la partita e metterla dalla propria parte. Questa mossa, però, ha l’effetto contrario: non si segna, infatti, nessun canestro fino al successivo time-out, chiamato da coach Popovich circa 3 minuti dopo. Infatti le due squadre, invece che giocare meglio, hanno iniziato a prendersi tiri forzati, anche per bravura delle difese avversarie, e a perdere molti palloni banali (11-6 i turnovers “in favore” dei Thunder).. Dopo il time-out è Kawhi Leonard show con tre canestri “alla Kobe” dal post in fade-away. Ma dall’altra parte c’è la straordinaria coppia Westbrook-Durant a tenere in piedi la sua squadra, con dei tiri in penetrazione impossibili. Si va all’intervallo lungo con il tap-in di Aldridge che porta gli Spurs negli spogliatoi in vantaggio per 55-50, contro dei buonissimi Thunder, che, finalmente, con Donovan sembrano aver trovato una quadratura e un equilibrio tra attacco e difesa.

Dopo il riposo continua la battaglia di nervi a colpi di tiri veloci e ribaltamenti rapidi di fronte. Gli Spurs puntano molto sulle doti realizzative di Leonard, mentre i Donovan decide di sfruttare il pick’n pop con Serge Ibaka, fino a quel momento un po’ fuori dalla partita, con ottimi risultati. Lo spagnolo, infatti, ricambia con dei canestri importantissimi che tengono a galla Oklahoma. San Antonio riesce comunque a registrare un piccolo parziale (portandosi sul +8) grazie all’ottima difesa di squadra e alle ripartenze veloci con Leonard e Diaw, che segnano due canestri facili facili in transizione, dopo altrettante palle recuperate. Oklahoma riesce parzialmente a recuperare lo svantaggio con degli improbabili canestri di Steven Adams con dei tiri in sospensione, tornando sul -4 alla fine del 3 quarto (79-83).

L’inizio del quarto quarto dei Thunder è da leoni: trascinati dal loro pubblico rimontano subito lo svantaggio, portando in un amen Kanter in doppia doppia, senza schierare in quintetto nè Westbrook nè Durant. A questo punto ritornano i ritmi frenetici, che riportano ancora una volta gli Spurs avanti, grazie a 6 punti consecutivi di Leonard e alle stupende difese di Diaw su Kanter e Durant. Nel finale Donovan gioca il suo asso nella manica: pick’n pop Westbrook-Durant che porta 3 punti che valgono il vantaggio Oklahoma, subito pareggiato dai liberi di Leonard. Nel finale due brutti possessi offensivi degli Spurs in post basso consentono a Dion Waiters di portare avanti di 2 punti la sua squadra quando manca poco più di 1 minuto alla fine. Succede di tutto: tiro da 3 di Durant con successivo air-ball, distrazione colossale di Duncan che concede il rimbalzo e tripla a segno di Westbrook per il +5 Thunder. Ribaltamento di fronte e Kawhi lucra un canestro con fallo e riporta i suoi a -2. Tiro sbagliato di Westbrook e rimbalzo Spurs con 22 secondi da giocare. Dopo il time out tiro incomprensibile di Green che regala la palla ai Thunder. Rimangono 12 secondi di gioco e Spurs costretti al fallo sistematico. Durant e Westbrook chiudono la pratica dalla lunetta e i Thunder conquistano la prima W della stagione, vincendo 112-106.

Bellissima partita. Si sono affrontate due squadre che sicuramente lotteranno per la posizione più alta della classifica nella spietata western conference. Oklahoma ha finalmente ritrovato la sua stella numero 1 Kevin Durant, mentre tra gli Spurs brilla Leonard (career high di punti, 32) ma Aldridge delude leggermente le aspettative.

MVP: RUSSEL WESTBROOK La sua grinta e la sua fisicità sono state determinanti per la vittoria. Senza di lui la squadra non gira e si affida troppo alle inventive di Durant. Ottimo anche come passatore per mettere in ritmo i compagni.

SORPRESA: ENES KANTER Impatto impressionante dalla panchina per il lungo turco. In pochissimi minuti ha messo a referto una doppia doppia da 15 punti e 16 rimbalzi (di cui 6 offensivi).

AL DI SOTTO DELLE ASPETTATIVE: LAMARCUS ALDRIDGE E’ ancora nel periodo di ambientamento all’interno del sistema di Gregg Popovich, ma, specialmente nel secondo tempo, è sparito dagli schemi della squadra, venendo coinvolto pochissimo dai suoi compagni. Rimandato.

TABELLINO

THUNDER (PTI, RIM, AST)
Westbrook  33, 10, 2
Durant 22, 6, 0
Ibaka 10, 5, 1
Adams 6, 7, 1
Robertson 2, 1, 2
Morrow 8, 0, 0
Kanter 15, 16, 0
Waiters 8, 4, 2
Augustin 8, 1, 4
Collison 0, 3, 1

SPURS
Leonard 32, 8, 0
Aldridge 11, 5, 1
Duncan 8, 6, 0
Green 4, 9, 2
Parker 10, 3, 5
Mills 9, 3, 2
Diaw 9, 6, 1
Ginobili 11, 0, 7
Anderson 4, 1, 0
West 8, 2, 1

Per NBA Passion,

Giuseppe Fagnani (@dartfagnans)

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