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Nuggets vs Rockets – Dominio Gallo e Faried, Harden ancora in vacanza

di Simone Scumaci

Gallinari batte Harden. I Denver Nuggets sorprendono tutti e al Toyota Center dominano sugli Houston Rockets. Il punteggio finale, 105-85, dimostra principalmente due cose: la prima è che Mike Malone sta lavorando benissimo su quello che è stato il tarlo dei Nuggets degli ultimi anni, ovvero la difesa; la seconda è che i Rockets fanno ancora tanta fatica a giocare di squadra.

PARTITA

E a partir meglio sono i Nuggets. I primi minuti sono di totale dominio: Gary Harris e Kenneth Faried vengono messi in moto benissimo da Mudiay, che inizia la sua storia in NBA con due assist. I Nuggets lavorano benissimo nel pitturato, sia in attacco, sia, soprattutto, in difesa: Faried con stoppatona monumentale su Clint Capela (titolare al posto di Dwight Howard), 10-1 per la squadra di Mike Malone al primo Timeout. Denver però si dimostra ancora fragile ed inesperta soprattutto nel suo giocatore più giovane, Mudiay: dopo gli assist arrivano i turnover. Tanti, troppi. 17-12 ed il merito di questa piccola rimonta, oltre al solito e solidissimo Patrick Beverley, va dato ad un altro rookie: Montrezl Harrell. Harrell è l’unico lungo dei Rockets che nel primo quarto riesca ad attaccare ed a difendere contro i lunghi dei Nuggets: 8 punti dei 10 messi a segno dai Rockets da 2  vengono segnati proprio dal rookie proveniente da Louisville. 27 a 21 Nuggets, ma soprattutto un incredibile 5 su 18 (27.8%) da 2 per i Rockets: Che i Nuggets abbiano, finalmente, trovato la chiave per difendere come si deve?

Nel secondo quarto i Rockets cambiano tattica, più tiri da fuori e dal mid-range e meno penetrazioni: due triple di Houston targate Beverley e Lawson e poi una super stoppata di Darrell Arthur su Terrence Jones (praticamente unico lungo dei Rockets a segnare in questo quarto, se si esclude la schiacciata di Capela sull’Alley-oop di Harden). Salgono in cattedra le guardie coach Kevin McHale: Lawson e Beverley prima rispondono ai lunghi tiratori dei Nuggets (triple per Gallinari e Lauvergne, ottimo vice-Nurkic), Harden (finalmente) poi. “Il Barba” mette le due triple finali del quarto, arrivando così all’intervallo lungo sul 53-49. Percentuali al tiro migliorate per Houston, percentuali di Turnover confermate per Denver (oltre a Mudiay arriva anche l’esperto Jameer Nelson a metterci del suo).

Secondo quarto concluso e del vero Harden, oltre a qualche tripla, ancora nemmeno l’ombra. Ad inizio terzo quarto Harden sa che deve fare di più. Pallone in mano, Harris davanti, sfidato (e non è la prima volta nel match), ma dopo un paio di finte non riuscite la tripla, obbligata, finisce sulla struttura del canestro. I Nuggets capiscono che James Harden non è in serata e firmano un parziale di 6-2 con Faried e “il Gallo”. Continuano le stoppate (Capela su Lauvergne prima, Lauvergne su Jones poi, a fine match saranno 18 in totale) ma continuano anche i Turnover. Ad inizio terzo quarto siamo 14 ad 11 per Denver, con Mudiay primo in questa non onorevole classifica. “Il Barba” però si sveglia un attimo ed in due possessi prima manda a canestro Jones con un passaggio al limite del credibile e poi penetra dentro con un gran layup. Si sveglia un attimo Harden e Danilo Gallinari non vuole essere da meno: 7 punti da lì sino alla fine del quarto, tra cui una tripla da lontanissimo, come tante di quelle provate dal “Barba” con successivo sguardo attonito verso il pubblico del Toyota Center come a dire “Harden ci prova, io ci riesco”. Una steal di Nelson per Barton ed una penetrazione del numero 1 e Denver, con un parziale da 23 a 14 chiude la terza parte del match sul 76-63.

Ed il quarto quarto, come era prevedibile, inizia con lo stesso esperimento da ambo le parti. Malone e McHale optano per i quintetti piccoli. Barton-Mudiay e Nelson da una parte, Lawson-Brewer e Beverley dall’altra. Le due squadre si rispondono a colpi di step-back. Il primo a ingranare e Brewer: 5 punti per lui in due possessi. Per i Nuggets risponde Mudiay step-back da 3 prima, due penetrazioni: 7 punti con 3/3 dal campo in meno di 1:20. Brewer però lavora ad uomo su Mudiay, costringendolo ad altri due turnover: sul primo viene fischiato un fallo molto dubbio a Corey Brewer, il secondo invece costringe al fallo l’ex giocatore dei Guangdong Southern Tigers. Tripla di Gallinari, altre due di Nelson e la partita è finita già a due dal termine. Nel finale aggiusta un po’ lo score un comunque buon Jones, segna i suoi primi punti in maglia Nuggets Nikola Jokic, esordisce Mike Miller e chiude con una bella tripla sul 105 a 85 Will Barton.

DENVER NUGGETS

I Denver Nuggets possono vedere molto positivo dopo questa partita. La difesa nel pitturato funziona tantissimo, Faried, Gallinari e Arthur sono stati implacabile (8 stoppate in 3), senza dimenticarci di Jeoffrey Lauvergne, uno dei pochi lunghi capaci di lavorare bene anche dal mid-range difensivo. Il duro compito affidato a Gary Harris, ovvero quello di fermare Harden, è stato adempito a dovere. Altra nota positiva sono le percentuali: una squadra che va in controtendenza con la moda odierna dello small-ball ma capace di segnare con il 48% da 3 (13 su 27) può risultare una compagine di difficile lettura. V’è però ancora qualcosa da rivedere: i troppi turnover di Mudiay (11, anche se ve da aggiungere come il giocatore nato a Kinshasa abbia dimostrato grande personalità, concludendo con una, quasi, doppia-doppia), le poche steal (9, di cui un terzo solo Harris, ma con un quintetto così lungo diventa impossibile pensare di aumentarle molto in stagione), la difesa perimetrale (troppe triple libere concesse, non inganni il 22% da tre dei Rockets, dettato soprattutto dagli unforced errors) e lo scarso lavoro a rimbalzo offensivo. Mike Malone sta comunque facendo un lavorone, e se i Nuggets, con un Faried e un Gallinari così, continueranno a giocare così solidamente chissà dove potranno arrivare in questo west.

HOUSTON ROCKETS

Partita da dimenticare in più in fretta possibile. Un Harden ancora in vacanza, intesa tra “il Barba” e Lawson ancora da trovare (ma è il playmaker giusto per Harden?) e delle percentuali al tiro totalmente da rivedere. I Rockets non sono mai stati una squadra perimetrale, ma il 22% da 3 con tanti tiri presi in ritmo (Ariza su tutti, con 1 su 7) è roba da Summer League. E se il problema da 3 non è una novità, lo stesso non si può dire del lavoro nel pitturato: surclassati dalla difesa dei Nuggets, sia i lunghi (unici ad uscirne dignitosamente sono stati Ross ed in parte Capela con i suoi 6 offensive rebounds), sia i penetratori hanno trovato veramente poche volte la via del canestro (1-7 Lawson, 1 su 9 Brewer). Le note positive? Beh, il primo quarto di Harrell, la solidità di Beverley (ovviamente con la solita imprecisione da 3, ma l’attitude difensiva dell’ex Arkansas è qualcosa che in poche point guard hanno in NBA) ed un Harden che in questo modo giocherà, soprattutto se vuole veramente puntare al titolo di MVP, veramente poche volte in questa stagione NBA.

GALLO VS HARDEN

Il duello tra i due fenomeni lo stravince l’italiano. I punti sono più o meno simili (23 a 22 per il Gallo), ma l’efficienza non lo è per nulla. Danilo si sbatte, lotta a rimbalzo, penetra e segna da 3; James, invece, non trova mai il bandolo della matassa: forza troppo, sfida al tiro tante volte i rivali prendendo poi alla fine la struttura o non arrivando nemmeno a canestro. Il Plus/Minus non mentisce: Harden -20, Il Gallo +20. L’esatta differenze che c’è tra le due squadre.

BOXSCORE

DENVER NUGGETS
GiocatorePtiAstMinTiri3PtiRORDRTFltStlTOStop.
Harris G.55302-51-2554311
Mudiay E. 17938 6-13  3-555411
Gallinari D. 233357-153-5268113
 Faried K.18 1318-100-03691123
 Lauvergne J.111214-51-1257311
 Nelson J.103244-92-5 –55613
 Barton W.11195-101-213411
 Foye R.32181-61-6441 21
Arthur D.51162-51-11341212
Jokic N.241-10-01
Green E.11
Miller M.11
HOUSTON ROCKETS
GiocatorePtiAstMinTiri3PtiRORDRTFltStlTOStop.
Harden J.226366-212-12156223
Lawson T.126363-102-3443
Ariza T.61332-101-71122331
Jones T.15286-130-24264121
Capela C.9244-70-06172213
Beverley P.81213-92-7268223
Brewer C.5302-121-3773211
Harrell M.81154-40-01234
Terry J.2100-10-1111
McDaniels K.1
Dekker S.1

HIGHLIGHTS

https://www.youtube.com/watch?v=yGvFgfuvWyQ

Per Nba Passion,

Simone Scumaci

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