Amar’e Stoudermire, fino a questo punto, ha condotto una più che degna carriera, prima con i Phoenix Suns e, successivamente, con i New York Knicks e i Dallas Mavericks. Ciononostante la sua vita all’interno della lega ha avuto una costante negli ultimi anni: il peggioramento. Probabilmente non stiamo parlando di ragioni sotto il suo controllo. Il grave infortunio e il contesto non adatto con New York non lo hanno aiutato a ritornare il devastante e atletico giocatori dei Suns. Ora a soli 32 anni, ai Miami Heat, con un’ultima chance di poter dimostrare quanta benzina è rimasta in serbatoio, il giocatore non sembra convintissimo di avere ancora tanti anni a disposizione nella NBA.
“Penso che giocare ancora nella lega sia una benedizione,” ha detto Stat a Jason Lieser del Palm Beach post, “Non so davvero dire quanto tempo mi rimane, ma l’orologio del padre sta ticchettando e il mio corpo ne ha passate tante in carriera ed è in difficoltà. Quest’anno potrebbe… Non so sinceramente che cosa si prospetta nel mio futuro finchè è presente il basketball.”
In questa intervista è sembrato una persona diversa, meno spavalda e convinta dei propri mezzi, magari pronta anche ad accettare un ruolo con un minutaggio davvero ridotto per godersi al meglio gli ultimi anni della propria carriera. L’ala forte dei Miami Heat ha partecipato a 6 All Star Games e 5 Quintetti NBA.
Per NBAPassion.com
Giulio Scopacasa


