Il reparto lunghi dei Chicago Bulls, come sappiamo, è uno dei più profondi e forniti. Nomi come Noah, Mirotic, Gasol, Gibson e Portis sono il motore sotto canestro di questa squadra. Il punto fisso, fino allo scorso anno, era Joakim Noah. A partire da quest’anno invece, il giocatore di origini francesi, è stato spostato in panchina nella rotazione, a favore di Nikola Mirotic che, dopo un’ottima stagione da rookie e un fantastico europeo è pronto per giocare al fianco di Pau Gasol nel quintetto base. Come in tutti i casi in cui ci sono tanti buoni giocatori nella stessa posizione è possibile che si creino alcune discussioni in proposito. Hoiberg ne ha parlato con Zach Lowe di Grantland, e Noah ha risposto chiaramente dopo l’allenamento di venerdì mattina.
“Com’è stata la conversazione con Noah quando gli hai detto che non sarebbe partito titolare?”
“Jo è venuto da me e ne abbiamo parlato. Ha detto, praticamente, che ha sempre giocato bene con Taj e che Niko e Pau giocano davvero bene insieme, quindi mi sono detto, prendiamo questa strada. Ha iniziato lui questo discorso, è venuto lui a cercarmi, questo dice molto di lui.”
Dunque Fred Hoiberg pensa che le cose siano chiarissime. Due coppie di lunghi molto forti formano la depth chart della squadra, con i due spagnoli titolari e Gibson e Noah dalla panchina. Ovviamente troveranno, durante la lunghissima stagione, un minutaggio ideale anche loro due, date le necessità.
Noah, dopo questa dichiarazione di Hoiberg, ha spiegato la situazione dal suo punto di vista:
“Non ho mai detto di voler partire dalla panchina, ho solo detto che avrei del mio meglio per il risultato di squadra.”
Ci sono varie possibilità che risolvano la questione. O Noah sperava di poter ottenere una promozione in quintetto base dei Bulls per Taj Gibson, ma ciò risulta davvero l’opzione meno probabile, o implicitamente ha chiesto di partire dalla panchina senza esprimerlo effettivamente parlando con l’allenatore. In ogni caso, il centro non sembra aver preso male la situazione e la franchigia ha avuto un buon assetto e un buon comportamento durante le prime partite della stagione. Hoiberg è un rookie, allenatore al primo anno dopo le esperienza con gli Iowa State Cyclones, e le sue abilità di comunicazione miglioreranno sicuramente con il tempo.
Per NBAPassion.com
Giulio Scopacasa


