All’indomani della sconfitta in casa dei Cavs, in casa Miami Heat non sono pochi i grattacapi per coach Spoelstra. La sconfitta di ieri ha evidenziato diversi limiti presenti nel roster e non sempre si può fare affidamento sul duo Wade- Bosh, i migliori in una serata disastrosa per tutta la squadre. Tra gli altri, se Dragic, dopo il megacontratto milionario strappato a Riley, sembra il lontano parente di quello che giocava a Phoenix, Deng non è riuscito a dare il solito contributo su entrambi i lati del campo e Whiteside è apparso troppo passivo difensivamente parlando.
Per non parlare della panchina: il contributo è stato completamente nullo; Stoudemire sembra ormai prossimo ad appendere le scarpe al chiodo se le prestazioni che propone sono queste sia in attacco che in difesa la sua assenza sarà facilmente collegabile da giocatori più giovani, Chalmers è lo stesso giocatore altalenante delle scorse stagioni ed in fase calante come lo scorso anno mentre Green non è sicuramente conosciuto per le sue eccelse doti di tiratore e contro i Cavs non è andata bene come contro gli Hornets. Winslow invece ha difeso molto bene su Lebron James, il quale, da gran giocatore qual’è,ha reagito segnando canestri di elevata difficoltà; non hanno giocato né Andersen, né Haslem né tantomeno Johnson, che viste le condizioni di Dragic e Chalmers avrebbe sicuramente fatto comodo alla causa. Anche i primi due potrebbero avere delle opportunità nelle prossime partite in quanto senza dubbio sono in una condizione fisica migliore di Stat; venendo al roster, manca come il pane la presenza di un tiratore puro, pronto a ricevere gli scarichi delle penetrazioni di Wade o lo stesso Dragic. Non tutto però è stato così negativo: Wade ha mostrato una condizione veramente eccellente e il tocco rimane sempre quello conosciuto da quando è sbarcato in NBA da Marquette, Bosh è sembrato quello di Toronto, letale il pick and pop con Dragic specialmente nel primo tempo. Certo è che la panchina deve dare di più se Miami vuole davvero arrivare quantomeno in semifinale di Conference, altrimenti per gli uomini della Florida toccherà rivedere i propri obiettivi e ridimensionarsi.
Per Nba Passion,
Mattia Picchi (Mattiapicchi on Twitter)


