Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiNuggets vs Lakers – Che Faried! Nulla da fare per i Lakers

Nuggets vs Lakers – Che Faried! Nulla da fare per i Lakers

di Simone Scumaci

Nella sfida che poteva essere quella della svolta per i Los Angeles Lakers a vincere sono stati invece i Denver Nuggets per 120 a 109. Ennesime prestazioni supersoniche di Kenneth Faried e di Jordan Clarkson, bene anche Danilo Gallinari, ma entrambe le squadre destano molto perplessità.
PARTITA

Quando si sfidano due squadre di questo tipo ci si può aspettare di tutto, compreso un  quarto da 30 a 36. I Nuggets, senza nè Nurkic e nè Lauvergne, partono con JJ Hickson da 5 nel quintetto. I Lakers, ancora senza Metta World Peace, schierano la stessa formazione delle altre partite: Kobe Bryant da 3 e Jordan Clarkson da 2. L’inizio è sconcertante per i Nuggets: in 2′ e 30” ne prendono ben 11 (5 da Randle e una tripla ciascuno di Kobe e Clarkson) riuscendone a segnarne solo 4 (Kenneth Faried l’autore). Timeout obbligato per Mike Malone. Al rientro i Nuggets sembrano più concentrati, ma devono fare i conti con un Jordan Clarkson realmente on fire: 14 punti per lui a fine quarto con un 6 su 7 dal campo, per i Nuggets bene solo il solito Faried e rimangono indietro di soli 6 punti solo grazie ad un super Mike Miller che con due bombe da fuori accorcia le distanze.

Nel secondo quarto però vi sono altri Nuggets: Jameer Nelson, Randy Foye (che si prende anche il lusso di stoppare Huertas) e Mike Miller da 3 (concluderà con 3 su 4) firmano un parziale di 7 a 0 che porta per la prima volta nel game in vantaggio la squadra di Denver. Salgono, però di nuovo in cattedra i lunghi: Faried da una parte, Randle e Tarik Black dall’altra. I Lakers però, oltre ai punti, nel pitturato arrivano anche tanti errori: con un parziale di 50 a 49 per i Nuggets, la differenza dei points in the paint tra le due squadre è di 8 lunghezze (16 a 8). Per fortuna di Byron Scott c’è sempre Clarkson: due triple di fila rispondono all’enorme Faried, si va all’intervallo sul 60 a 57 per i Nuggets.

Il terzo quarto inizia esattamente come l’inizio del match: 4 a 11 per i Lakers, parziale di 64 a 68, gli eroi sono Randle (sceso in campo con gli occhialini) e, finalmente, D’Angelo Russell. Finalmente, però, lo dicono anche i Nuggets: ad aprire le danze di questo quarto è Danilo Gallinari, al primo field goal del match. Russell è in partita, ma dopo un assist e un canestro a rimettere le cose in chiaro ci pensano Gary Harris e “il Gallo”: 75 a 72, parziale del terzo quarto pareggiato sul 15-15. V’è però un altro rookie che deve ancora realmente dare il proprio contributo alla partita: Emmanuel Mudiay. Tripla da fuori in faccia a Russell (con fallo) e dunque gioco da 4 punti e primo field goal per il play di Kinshasa. I Lakers si perdono un po’, i Nuggets ritrovano la difesa under the rim e riescono a far correre spesso sia Mudiay che Barton. I Lakers allora si affidano all’astuzia: Lou Williams guadagna 3 falli di fila, fa 6 su 7 dai liberi e riesce a mantenere il parziale sul -10, con i Nuggets al comando per 93 a 83.

Il quarto quarto inizia con un paio di follie da parte dei Denver Nuggets. Prima Nick Young, poi per due volte Lou Williams riescono a portarsi a casa falli da tre punti: 8 su 9 dei due dai liberi (in mezzo una schiacciatona di Faried) e partita ripresa sul 95-91. I Nuggets però ricominciano a far girar la palla e nel pitturato riescono ad andare a segno: Will Barton (due volte), Foye e Arthur. I Lakers però, dopo Clarkson, trovano un’altra, insospettabile, arma: Lou Williams. Prendendosi altri due falli (5 su 5 dai tiri liberi) e qualche penetrazione mette a segno 14 punti dei 17 totali del quarto quarto dei Lakers. In campo però torna “il Gallo”, che da quando si è sbloccato, ad inizio terzo quarto, non si è più fermato. Kobe puntato, canestro mirato: tiro, fallo, gioco da 3 punti. Danilo Gallinari in questo seconda parte di quarto sa come e dove punire: due attacchi a canestro, uno con fallo ed ecco altri punti a referto. I Nuggets capiscono che forse non fare fallo da tre è meglio: Williams dall’arco prova a rispondere ma stecca. La partita oramai non ha più nulla da dire e sul rimbalzo finale di Will Barton il tabelloni segna la vittoria per la squadra del Colorado per 120 a 109.

DENVER NUGGETS

I Nuggets, dopo la prima partita contro Houston, tornano a segnare oltre i 100 punti. Il Faried da 5, usato spesso in questa partita per via delle tante assenze nel reparto lunghi, ha funzionato molto bene anche se la coppia di centri Black-Hibbert non è delle difensivamente più eccelse dell’intera NBA. JJ Hickson ha risposto presente alla prima vera chiamata della stagione, con un ottimo 8 su 9 dal campo. Vi sono però due fattori che lasciano ancora qualche perplessità: la difesa ed il reparto guardie. I Lakers sono una squadra che segna molto, ma l’unica difesa che funziona molto bene è quella under the rim: dal mid range e dall’arco veramente poche sono le transizioni difensive di livello. Per quanto riguarda il reparto guardie, oltre al solito Mudiay (che inizia male poi finire in doppia doppia), Jameer Nelson (anche se dal punto di vista del Q.I. cestistico, l’ex Orlando è un passo avanti a tutti), Gary Harris e Randy Foye non stanno dando un buonissimo apporto di punti. Al contrario, grande affidabilità la sta dando Will Barton, che anche oggi conferma la sua media di punti, dalla panchina il numero uno.

LOS ANGELES LAKERS

Sui Lakers vi sarebbe molto, troppo, da dire. Partiamo dai fattori positivi: l’attacco è sempre buono. Jordan Clarkson è sempre di più una conferma e rischia di diventare una steal of the draft (se non lo è già); Randle sta crescendo di partita in partita anche se in questa, nonostante i 16 punti, è rimasto troppo chiuso sotto canestro dai lunghi dei Nuggets. Soddisfazioni di poco rilievo però se si racconta quello che non va: quarta sconfitta di fila (ed il calendario non è stato dei più proibitivi), D’Angelo Russell stenta a decollare, difesa totalmente omessa e in più occorre anche parlare del capitolo Kobe. Contro i Nuggets Bryant è stato a tratti geniale, ma anche a tratti non commentabile: triple prese totalmente fuori ritmo terminate spesso in air-ball o sulla struttura del canestro, ma un discreto numero di assist  distribuiti (5 a fine gara) che ci fanno ben sperare. Solo 11 tiri presi in questo match (contro i 18 di media prima di questa partita) possono essere un buon segnale: Kobe è un giocatore dall’intelligenza cestistica superiore, e se riuscirà a trasformarsi dallo shooter infallibile (che forse non è più) al giocatore di sistema capace di lavorare per e con la squadra, evitando triple che sono peggio di un turnover, allora sì che questa nuova versione del Mamba potrà realmente aiutare la formazione e crescita dei nuovi Lakers.

MUDIAY vs RUSSELL

I due playmaker, D’Angelo Russell e Emmanuel Mudiay, scelti rispettivamente alla 2 e alla 7 nell’ultimo draft erano tra i prospetti più attesi di quest’inizio di stagione. In un’estate ove tra i college sono stati scelti soprattutto lunghi (tra le prime dieci scelte solo le due point guard sopracitate sono al di sotto dei 2 metri), Lakers e Nuggets sono rimasti folgorati da questi due giocatori, così come i loro tifosi, ed in molti erano curiosi da sapere come si sarebbero affrontati i due alla prima sfida. Beh, questo Lakers-Nuggets conferma tutto quello visto in queste prime partite: un D’Angelo Russell troppo timido e poco coinvolto ed un Mudiay volenteroso, capace di prendersi sulle spalle la regia della squadra ma ancora un po’ acerbo. 7 punti, 6 assist ed 1 TO per Russell; 12 punti, 10 assist e 6 TO (come da media stagionale) per Mudiay. Di sicuro guidare i Nuggets, una squadra più operaia, capace di lavorare molto bene sotto canestro, è più facile che guidare i Lakers, una squadra piena zeppa di SG ball-handler e di lunghi “un po’ distratti” (per usare un eufemismo), ma di sicuro Mudiay sembra di più sulla giusta strada rispetto a Russell

BOXSCORE

DENVER NUGGETS
GiocatorePtiAstMinTiri3PtiRORDRTFltStlTOStop.
Harris G.112225-91-33312
Mudiay E. 121031 3-13 3-41124161
Gallinari D. 213346-120-0448111
Faried K.2814010-130-04111524
Hickson J.172248-90-016742
Nelson J.49251-70-3 –4443
Barton W.101213-60-2134211
Foye R.61163-70-3211
Arthur D.21161-50-14421
Miller M.983-43-4221
LOS ANGELES LAKERS
GiocatorePtiAstMinTiri3PtiRORDRTFltStlTOStop.
Clarkson J.3023712-194-612321
Russell D.
76203-111-52241
Bryant K.
115304-111-5213521
Randle J.
162327-140-0552121
Hibbert T.
6182-30-011222
Williams L.242334-110-5 –55331
Bass B.2190-40-0617213
Black T.7183-50-026841
Young N.3150-30-33311
Huertas M.190-30-11131
Kelly R.391-30-1221

HIGHLIGHTS

Per Nba Passion,

Simone Scumaci

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