La franchigia rivelazione di questo avvio di stagione, i Detroit Pistons, colpisce ancora: 120 a 103 contro i Trail Blazers e record imposto sul 5-1. Nella scorsa stagione per leggere il 5 affianco alla parola “Win”, abbiamo atteso 24 partite, qualcosa è cambiato: che possa essere la trade che ha portato a Milwaukee Monroe? Chi lo sa, in attesa di una risposta ci godiamo le giocate della squadra del Michigan: capitanate da un incredibile Drummond e, per l’occasione, da Reggie Jackson.
Kareem Abdul Jabbar, Wilt Chamberlain e Andre Drummond – No, non stiamo paragonando il centro dei Pistons alle due leggende precedentemente citate ma nella vittoria della scorsa notte, il ragazzo del Vernon ha fatto segnalare la terza partita (su 6) con almeno 20 punti ed altrettanti rimbalzi, prima di lui ci erano riusciti soltanto quei due mostri sacri nominati prima. Se estendessimo la ricerca a tutte le squadre dell’NBA, scopriremmo che solamente Dwight Howard è stato in grado di fare una prestazione di tale livello. L’avvio di stagione di Drummond ha stupito veramente tutti, addetti ai lavori e non, se dovesse continuare a tenere questo ritmo, il team di Detroit potrebbe togliersi diverse soddisfazioni in quest’annata. Mina vagante.
Reggie Jackson punisce i Blazers – Nella grande vittoria dei Pistons, a rubare la scena (insieme ad Andre) ci ha pensato Reggie Jackson autore di 40 punti, 24 dei quali nell’ultima frazione di gioco (sui 41 totali). Il ragazzo sta crescendo molto e molto bene ed il nuovo contratto da 16 milioni a stagione per i prossimi 5 anni sembra averlo stimolato e non poco. Damien Lillard non è stato in grado di reggere l’onda d’urto della point guard di Detroit che, in attesa del ritorno di Jennings, si coccola il suo giocatore.
Damien, tutto da rifare – A nulla è servita la doppia-doppia di Damien Lillard e la buona prestazione, condita da un 100% dal campo, di Allen Crabbe, la folla giunta al Moda Center è rimasta piuttosto delusa dalla prova dei propri beniamini. La franchigia non ha comunque iniziato malissimo la stagione (4-3), soprattutto considerando le aspettative che c’erano nei confronti del team dopo l’addio di Lamarcus Aldrige e le trade di Batum e Matthews, sostituiti con giocatori di sicuro avvenire ma sicuramente non pronti ad infrangere record in questa stagione. E, invece, la squadra ha reagito piuttosto bene, grazie anche a McCollum (18 punti): nella durissima e selvaggia Western Conference sarà veramente difficile centrare un piazzamento nei play-off ma, se ci sarà un’opportunità, i Trail Blazers si faranno trovare pronti.

