Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiReggie Jackson e Steph Curry: la sorpresa e l’ ordinario sotto il segno MVP

Reggie Jackson e Steph Curry: la sorpresa e l’ ordinario sotto il segno MVP

di Giacomo Mugnai
reggie jackson clippers

Ieri Reggie Jackson dei Detroit Pistons e Stephen Curry dei Golden State Warriors sono stati nominati ‘Players Of The Week‘ rispettivamente per le Eastern e per la Western Conference.

Nomina insolita quella dell’ ex giocatore degli Oklahoma City Thunder, quasi banale quella del numero #30 che conquista il premio per la seconda volta in 5 settimane.

Reggie Jackson ha guidato i suoi Pistons ad un parziale di 4-0, un poker di vittorie arrivato dalle sfide contro i Houston Rockets, i Phoenix Suns, i Milwaukee Bucks e i Los Angeles Lakers, ritoccato dalla sconfitta della notte scorsa contro i Charlotte Hornets, match in cui Jackson ha messo a segno soltanto 4 punti.

Reggie Jackson

Reggie Jackson

Nei quattro successi consecutivi la point-guard della Motor City ha messo a referto 30+ punti per due volte di seguito: 31 punti contro i Rockets conditi da 8 assist e 5 rimbalzi e la prestazione da record contro i Suns da 34 punti e 16 assist, in un match incandescente vinto all’ overtime per 127-122.

Il suo rendimento è calato leggermente contro Bucks e Lakers contro cui ha centrato rispettivamente 23 e 20 punti con 5 e 6 assist.

Jackson e Andre Drummond sono senza dubbio i leader della franchigia del Michigan: i  pronostici prestagionali sembrano essere rispettati almeno fino a questo momento. La dirigenza si aspettava un atteggiamento da leader da parte del loro numero #1, in modo che riuscisse a rimpiazzare l’ assenza di Brandon Jennings, out a causa del grave infortunio rimediato lo scorso gennaio. Nonostante le grandi prestazioni, di Drummond soprattutto, la  franchigia occupa un timido decimo posto con 12 vittorie e 10 sconfitte. La formazione di Stan Van Gundy pecca di incostanza, e dipende troppo dalle prestazioni personali dei loro top-player, non a caso ieri notte alla performance sottotono di Jackson ha fatto seguito una sonora sconfitta contro i rivali Hornets.

Media settimanale:

27 pts (quarto nella Easterne Conference), 8.8 ast, 3.0 reb, 1.75 stls, 56.9% FG, 52.9% 3P.

 

Chi fermerà Steph Curry?

Le vittorie dei Warriors  sono diventate 22 e il leader incontrastato di questa cavalcata verso la storia è senza dubbio il figlio di Dell. Anche in questa settimana ha raggiunto cifre jordaniane, andando probabilmente oltre lo stesso MJ: 40+ punti in due occasioni, 40 contro i Charlotte Hornets dove mette a segno 8/11 dall’ arco e un terzo quarto da 28 punti e 44 punti contro i Toronto Raptors. Partita insolita per i Warriors perchè costretti a vincerla sul finale: Steph accoglie la sfida contro un Kyle Lowry da 41 punti, decisamente in serata, ma non bastano nemmeno i migliori Raptors della stagione per fermare i guerrieri della Baia.

I punti sono appena 26 contro i Utah Jazz e 28 quelli rifilati ai Brooklyn Nets.

L'MVP della passata stagione Steph Curry

L’MVP della passata stagione Steph Curry

I Warriors non risentono troppo dell’ assenza di Harrison Barnes e continuano a macinare successi nella serie di trasferte ad est appena intrapresa. Con un Curry così è difficile pensare alla sconfitta anche se prima o poi anche lui mostrerà il suo lato umano. Per gli uomini di Steve Kerr si presenta  una sfida contro gli Indiana Pacers che sulla carta li potrebbe impensierire, a cui segue il match contro i Boston Celtics e i Milwaukee Bucks.

Aperte le scommesse su un altro ‘quarantello’: il diavolo veste Warriors.

Media settimanale:

34.5 pts (25+ pts in ogni partita), 4.8 ast, 4.0 reb.

 

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