Nella vittoria contro gli Oklahoma City Thunder c’è stata la sua immancabile e quantomai decisiva griffe, che ha permesso ai Cleveland Cavaliers di continuare la streak positiva casalinga composta da ben 11 successi e un KO: LeBron James si è reso protagonista di una prestazione alla sua maniera, salendo letteralmente in cattedra con 33 punti, 9 rimbalzi e 11 assist messi a referto in quasi 40 minuti di gioco.

LeBron James.
Partita praticamente perfetta per il Prescelto dunque, anche se, per un solo misero rimbalzo, non ha potuto raggiungere la tripla doppia: è la tredicesima occasione in cui accade ciò, attenendosi alla regular season partendo dall‘annata 2003/04. A completare la speciale top three, prendendo come riferimento il medesimo orizzonte temporale, ci pensano Jason Kidd (11 match) e Rajon Rondo ( 9). In particolare, l’ex playmaker e attuale head coach dei Milwaukee Bucks è arrivato a quota 37 partite in totale, in tutta la sua carriera.
Guardando ancora indietro nel tempo, solo due mostri sacri della NBA sono riusciti a fare meglio. Tali rispondono ai nomi di Magic Johnson e Oscar Robertson, entrambi giunti a 46 gare. Insomma, nonostante un’altra tripla doppia mancata, James può essere lo stesso contento: un’altra vittoria è stata portata a casa, vincendo tutto sommato la ‘sfida nella sfida’ col ‘rivale’ Kevin Durant. E di strada da percorrere per fare ancora di più ne ha abbastanza.

