I Lakers venivano da due vittorie consecutive, l’ultima conquistata contro i T’wolves, seppur senza Bryant. I Worriors invece erano reduci dalla bruciante sconfitta arrivata all’ultimo secondo contro San Antonio. Il primo tempo era trascorso in sostanziale parità tra le due franchigie (42-46), ma nel terzo quarto arriva l’allungo dei padroni di casa: un break di 6-18, con 8 punti e due triple di Thompson, porta il parziale sul 48-64 per i Warriors, coi Lakers, senza più Marshall e senza Gasol, che non riusciranno più a riportarsi in vantaggio. Risultato finale 83-102. Stephen Curry fa il suo come al solito, ma saranno i 20 rimbalzi recuperati da Bogut e i 10 di Lee a portare l’inerzia di una gara da deludenti percentuali al tiro (32.5% per i Lakers, 38.8% per i Warriors) nelle mani di Golden State, che recupera la maggior parte dei punti dalle triple, 12/31 (38.7%), 4 a testa per Curry e Thompson. Solo 3 punti in 24 minuti per Andre Iguodala. Fra i Lakers, bella prova di Young dalla panchina, top scorer con 20 punti.
Numeri
Los Angeles: Young (20 pts, 4/12 da due), Hill (14 pts, 10 reb), Meeks (13 pts, 4 ast), Henry (13 pts), Kaman (10 pts, 17 reb).
Golden State: Lee (19 pts, 8/18 da due, 10 reb), Curry (18 pts, 4/9 da tre, 9 ast), Thompson (17 pts, 4/8 da tre), Bogut (12 pts, 20 reb).


