Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCleveland CavaliersCavs, un’ estrema soluzione al problema Love-Irving

Cavs, un’ estrema soluzione al problema Love-Irving

di Giacomo Mugnai

Dopo le ultime NBA finals, una domanda incombeva sulla testa dei Cleveland Cavaliers: “cosa sarebbe successo se Kevin Love non si fosse rotto una spalla? Se Kyrie Irving non si fosse fratturato la rotula del ginocchio?

Una risposta è stata data dai Golden State Warriors la scorsa notte. I due grandi assenti delle finals non sono mai stati così inefficaci contro un avversario.

Nelle due sconfitte contro i Warriors Love ha totalizzato 13 punti con 6/21 dal campo e 1/8 dal perimetro. Una freccia in meno per l’ arco dei Cavs, ma ciò che preoccupa ancora di più è stato il calo di rendimento dell’ ex Minnesota Timberwolves da quando è rientrato Irving. Così come ha riportato Ken Berger di CBSSports.com, Love è passato da una media di 17,6 punti con il 43% a 13,4 con il 37%, mantenendo invece più costante la percentuale a rimbalzo. I maggiori problemi di coesione tra i due si notano in fase difensiva oltre che realizzativa e trovare una soluzione tattica sarà fondamentale per mantenere le speranze di un possibile titolo.

Sempre secondo Berger, non dispiacerebbe allo spogliatoio Cavs un nome nuovo come Markieff Morris nel ruolo di ala-grande, sebbene il suo stipendio di 10,5 milioni fa storcere il naso al proprietario Dan Gilbert.

Secondo il giornalista di CBS dall’ eventuale cessione di Timofey Mozgov potrebbe scaturire una prima soluzione: abbassare il quintetto giocando con Love anche in  posizione di 5. Alternativa possibile ma sicuramente insolita e che non esclude contraccolpi negativi al singhiozzante gioco dei Cavs.

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