Come ogni tifoso NBA sa, oltre l’All Star game, a febbraio c’è anche la trade deadline, ossia la fine degli scambi tra le franchigie. Molte squadre hanno, in passato, piazzato colpi importanti nel giorno della deadline, ma questo non sembra essere il caso dei Chicago Bulls, almeno per questa stagione. A tal proposito si è esposto il capo allenatore dei Tori, Fred Hoiberg, al Chicago Tribune:” Stiamo bene così, non abbiamo bisogno di aggiungere tasselli importanti al nostro puzzle. Cercheremo di muoverci se avremo bisogno di sistemare le rotazioni, ma sicuramente non cambieremo l’assetto della nostra squadra per arrivare ad un giocatore di grosso calibro”. Semplice e di poche parole, come sempre.

Fred Hoiberg.
Coach Hoiberg sa di avere tra le mani una delle favorite tra le outsider per impensierire Warriors, Spurs e Cavs, quindi non snaturerà le rotazioni e l’assetto della squadra per prendere un giocatore importante, ma che impiegherà del tempo ad entrare nel sistema di gioco dei Bulls. Il ragionamento fatto dalla dirigenza è estremamente razionale:” Perché prendere un all-star ora per buttare al vento anche questa stagione, quando abbiamo già un roster molto competitivo?”. E’ vero che il roster non è completo, ma è altrettanto vero che, dopo i risultati altalenanti di queste ultime stagioni, buttare al vento un altro anno non sarebbe la scelta ideale.

