I Miami Heat, dopo settimane di alti e bassi da montagne russe, e dopo un inizio di settimana non esaltante, da la sensazione di aver preso ritmo nel gioco di squadra, ma la strada è ancora lunga. La compagine di Erik Spoelstra ha disputato 4 partite:
Martedì – Heat vs Rockets – sconfitta in trasferta per 102 a 115;
Mercoledì – Heat vs Mavericks – vittoria in trasferta per 93 a 90;
Venerdì – Heat vs Hornets – vittoria in trasferta per 98 a 95;
Domenica – Heat vs Clippers – sconfitta in casa per 93 a 100;
La settimana inizia con una sconfitta inflitta dagli Houston Rockets, in una partita che ve
deva avanti gli Heat fino a metà partita, ma un James Harden in versione “Fear the bear” si è opposto a D-Wade e compagni, registrando 26 punti, 4 rimbalzi e ben 14 assist. Nonostante ciò il gioco prodotto da Miami sembra migliorato rispetto a quello espresso fino a qualche settimana fa, con un ritrovato Amar’e Stoudemire che è diventato un’ottima alternativa come cambio di Hassan Whiteside, un Justise Winslow che sta dicendo la sua soprattutto dal punto di vista difensivo, con il duo sloveno di playmaker ad organizzare la squadra (Goran Dragic e Beno Udrih) e un Bosh che, dopo Wade, è il giocatore più prolifico e costante. Si passa poi per Dallas, casa di Dirk Novitzki, dove il tedesco scrive a referto 28 punti, con 10 su 21 dal campo, e Zaza Pachulia, il georgiano che sta vivendo la sua miglior stagione NBA, si segnala con 10 punti e ben 15 rimbalzi, ma, ciò nonostante, la franchigia della Florida resiste e si porta a casa la partita di soli 3 punti con una buona prestazione corale. I Charlotte Hornets non rappresentano un squadra irresistibile, ma individualmente ha buoni giocatori e da filo da torcere in particolare col trio formato da Nicolas Batum (21 punti, 6 rimbalzi, 7 assist), Marvin Williams (27 punti, 4 rimbalzi, 2 assist), Kemba Walker (20 punti, 5 rimbalzi, 6 assist), ma Miami, con un vantaggio di 3 punti, ancora una volta si salva, con D.Wade che racimola 22 punti, con 11-20 dal campo, 5 assist, Bosh, 20
punti, 6 rimbalzi, e Dragic con 12 punti, 8 rimbalzi, 9 assist.
La squadra orchestrata da Spoelstra sembra aver preso una buona direzione , ma ha ancora gravi pecche, soprattutto difensive e di continuità che vengono ad evidenziarsi proprio con le squadre più in forma, come i Los Angeles Clippers, che con la sesta vittoria sulle ultime sette gare disputate, battono gli Heat, in una partita punto a punto, che decide, Chris Paul, il quale, nel quarto d’apertura, è protagonista in negativo con 0 su 7 al tiro, e annienta a forza di triple e assist nel finale di partita, anche con l’aiuto della panchina, in particolare di Jamal Crawford (20 punti).
La squadra creata da Pat Riley sembra poco a poco migliorare e sembrare a tratti più concreta, non tanto quanto si converrebbe ad una squadra che vuole andare oltre la regular season.

