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Stockton2Malone: un amore senz’anello

di Gianmarco Galli Angeli
Anello

Si può essere innamorati di una persona per 18 anni senza mai fare il grande passo e regalarle l’anello per convogliarla a nozze? Si, è possibile, una delle coppie più belle di sempre ce lo insegna. La nostra storia è ambientata a Salt Lake City, dove la pallacanestro locale sembra essere finalmente pronta a spiccare il volo ed ovviamente i nostri amanti giocano un ruolo principale. E’ un amore “muto” ma a cosa servono le parole quando puoi scrivere storie d’amore ed hai un “postino” personale tutto per te? A nulla, appunto.

Se non li avete riconosciuti beh aprite la bibbia e leggete il Vangelo secondo il dottor Naismith, oppure continuate a scorrere queste righe: nel 1985, la squadra degli Utah Jazz seleziona come sedicesima scelta del Draft “the mailman”, Karl Malone; solo un anno prima la stessa compagine aveva preso alla numero tredici un uomo di poche parole, John Stockton. Il resto è storia: Malone metterà a referto oltre 36.000 punti (secondo miglior realizzatore di sempre), Stockton, con i suoi pantaloncini che definire corti sarebbe un eufemismo, serve oltre 15.800 volte in maniera perfetta i suoi compagni diventando il miglior assist-man della storia.

Questa però è la vita reale e non una favola quindi ci deve obbligatoriamente essere qualche imprevisto e se tale imprevisto indossa la jersey numero 23 dei Chicago Bulls è “leggermente” insormontabile. E’ qui che il cerchio si chiude: diciotto anni di amore passionale condito da una pesante mancanza nel cuore di entrambi, un anello. Ma non importa, perché le lettere d’amore ispirate dal “muto” e spedite dal “postino” le conserviamo tutte nei nostri cuori e questo vale molto più di un dannato anello.

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