I Golden State Warriors aggiungono una nuova vittoria nel loro fantascientifico ruolino di marcia: a farne le spese degli ottimi Miami Heat, che si sono arresi solo nel finale per 118 a 112. Non è bastato un super Dwyane Wade con 32 punti, ben supportato da Hassan Whiteside che ha chiuso con 21 punti e 12 rimbalzi: di fronte c’erano due marziani, Steph Curry, con 42 punti, e Klay Thompson con 33 punti. E ‘ la seconda partita in cui uno degli Splash Brothers segna 40 punti e l’altro almeno 30. Accadde contro i Los Angeles Lakers nel 2014, ma allora Thompson ne mise 41 e Curry 31 . La squadra della Florida ha giocato una partita intelligente, limitando il ritmo degli avversari e, complice un grandioso primo tempo, sono stati addirittura in vantaggio di 12 punti. Dopo la rimonta dei Warriors nel terzo quarto, si è assistiti nel quarto quarto a 12 minuti di fuoco. Le squadre si rispondevano punto su punto ma, il protagonista assoluto è stato Klay Thompson: il numero 11 ha segnato 17 punti nel quarto decisivo, mettendone 15 consecutivamente. Sull’onda dell’equilibrio, nel finale, ci ha pensato l’alieno per eccellenza, Stephen Curry, con due triple che hanno affossato i Miami Heat. A macchiare i due canestri decisivi sono state le due giocate contro il regolamento di Draymond Green: 2 blocchi evidenti e irregolari che hanno permesso al numero 30 di tirare indisturbato. In questa partita, il playmaker della baia ha raggiunto un ennesimo, nuovo record in questa stagione indimenticabile: centoventisettesima partita consecutiva in cui Steph Curry piazza almeno una tripla, uguagliando Kyle Korver. Curry ha segnato 3339 punti con 532 tiri da tre durante la sua striscia. Korver, invece, ha ottenuto 1461 punti con 337 tiri da tre durante la sua striscia, che si è svolta dal 2012 al 2014.
Warriors: 75 punti per gli Splash brothers nella vittoria sugli Heat
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