Il giocatore dei Miami Heat Amar’e Stoudemire ha avuto parole dure per il suo ex compagno di squadra Carmelo Anthony ai tempi dei New York Knicks.
Nelle consuete interviste prepartita Marc Berman del New York Post ha fatto delle domande al numero 5 degli Heat, che in tutte le risposte non ha mai nominato Anthony, nonostante ci fossero state domande dirette sul prodotto di Syracuse; in più ha detto che Melo non era affatto contento nel periodo della Linsanity, e anche se Jeremy Lin si stava affermando come un buon giocatore, lui cercava di offuscarlo, mentre gli altri compagni (tra cui lui) erano felici per lo straordinario momento di forma di un giocatore ai margini del roster. “Un sacco di volte nella vita capita di essere contenti per i successi di altre persone, ma per alcuni non era questo il caso. Bisognava: lasciarlo libero di esprimersi e rendere possibile che continuasse a giocare divertendosi e portando risultati per il team, ma stava diventando una star e io ritengo che non tutti fossero contenti di questo.” queste sono delle parole estratte dal suo discorso. Parlando poi dell’avvento di Phil Jackson come presidente dei Knicks, Stoudemire ha dichiarato: “Non tutti erano entusiasti del progetto di giocare cpò Triangle Offense, forse tre quarti della squadra ritenevano fosse fantastico, ma se una squadra non è compatta e non rema dalla stessa parte, non si otterranno mai grandi risultati.”
Le parole al veleno del lungo di Miami sono sicuramente frutto anche del modo in cui si è lasciato con la squadra newyorkese, tagliato dopo aver trovato un accordo per la buonuscita nel febbraio dell’anno scorso; adesso Amar’e sta cercando di rifarsi in Florida, con un contratto al minimo salariale per veterani.

