Home Eastern Conference TeamsNBA Recap: gli Spurs riprendono la marcia, Thunder inarrestabili

NBA Recap: gli Spurs riprendono la marcia, Thunder inarrestabili

di Riccardo Olivieri

I Memphis Grizzlies perdono 101-87 contro i San Antonio Spurs di uno scatenato LaMarcus Aldridge da 31 punti e 13 rimbalzi ed ora i Portland Trail Blazers sono ad appena due partite e mezzo di distanza. I tanti infortuni hanno sicuramente inciso sull’andamento della squadra di coach David Joerger che ha perso sette delle ultime dieci partite con una striscia aperta di tre sconfitte consecutive. Tutto tranquillo invece per i texani che si rialzano subito dopo la sconfitta contro OKC e volano indisturbati verso il secondo posto finale.

Aldridge in azione contro il "Birdman"

LaMarcus Aldridge in azione contro Chris Andersen.

Gli stessi Thunder invece non accennano a fermarsi e vincono l’ottava partita consecutiva, grazie alla quale blindano il terzo posto (i Clippers, quarti, dovrebbero recuperare cinque gare e mezzo di distanza nelle rimanenti nove partite, per l’ufficialità manca solo l’aritmetica). Questa vittoria è inoltre particolarmente importante perchè ottenuta sul parquet dei temibili Toronto Raptors, seconda forza della Eastern Conference, con il netto punteggio di 119-100 maturato grazie ai 34 punti di Kevin Durant, conditi da 8 rimbalzi ed 8 assist, e dall’ennesima tripla doppia di Russell Westbrook da 26 punti, 11 rimbalzi e 12 assist. Per Kyle Lowry e compagni invece prestazione sottotono ma la sconfitta non è pesante: se ormai il primo posto dei Cleveland Cavaliers è lontano tre partite, ne restano cinque di vantaggio dal terzo degli Atlanta Hawks.

I Los Angeles Clippers vincono 90-114 contro i Boston Celtics e inanellano la terza vittoria consecutiva grazie ai 67 punti dei giocatori in uscita dalla panchina. Questa volta però i riflettori non sono puntati sui vincitori ma sul più piccolo degli sconfitti: la giocata della notte è infatti la stoppata che Isaiah Thomas, alto appena 1.75 m, compie ai danni del malcapitato Chris Paul facendo saltare in piedi tutta la panchina della squadra di coach Brad Stevens. Questa sconfitta però costa caro alla franchigia del Massachusetts che ora è quinta a mezza partita di vantaggio dai Charlotte Hornets e a mezza di svantaggio dai Miami Heat.

La squadra di coach Spolestra infatti si impone 99-110 sui Brooklyn Nets grazie ad un’eccellente prestazione di Dwyane Wade, autore di 30 punti e 9 assist. Ora la franchigia della Florida può mettere nel mirino gli Atlanta Hawks, distanti appena una partita.

vice campioni della Eastern Conference infatti hanno vinto nella notte contro i sempre più deludenti Chicago Bulls con il punteggio di 102-100. L’aspetto più amareggiante della squadra di coach Fred Hoiberg è sicuramente la difesa, che difetta d’intensità ed intesa e per questo concede troppe penetrazioni facili agli avversari: Dennis Schroder e Jeff Teague combinano infatti 40 punti di cui 30 grazie a canestri dentro l’area. Ora Rose e compagni sono noni a pari merito con i Washington Wizards e distano due partite e mezzo dall’ottavo posto dei Detroit Pistons.

Nonostante i 60 punti combinati di Brandon Knight e Devin Booker, 30 a testa, i Phoenix Suns perdono 116-121 in casa dei Minnesota Timberwolves di uno straordinario Andrew Wiggins da 32 punti. Ricky Rubio mette a referto 17 punti ed 11 assist, metà degli assist di squadra, mentre Karl-Anthony Towns realizza l’ennesima grande prestazione, che lo proietta sempre di più verso il titolo di ‘Rookie of the Year’ segnando 27 punti conditi da 10 rimbalzi.

I New York Knicks perdono 91-99 contro i New Orleans Pelicans in quella che si può definire una partita tra le grandi deluse di questa stagione. Se la franchigia della Louisiana deve ponderare bene per costruire una squadra di valore attorno ad Anthony Davis, spesso sottotono in questa stagione, i newyorkesi possono già contare su una solida certezza per il futuro: Kristaps Porzingis. Il lettone infatti ha messo a referto 16 punti e 10 rimbalzi ed ha compiuto alcune giocate di altissimo livello tra cui una stoppata spettacolare su Alonzo Gee ed un assist no-look per Robin Lopez.

I Dallas Mavericks vincono 97-88 contro i Denver Nuggets mandando sette giocatori in doppia cifra: tra questi spicca la prestazione di J.J. Barea con 18 punti ed 11 assist. Ora la squadra di Rick Carlisle è ottava assieme con gli Houston Rockets ad una partita dagli Utah Jazz.

Gordon Hayward e compagni infatti hanno annientato i Los Angeles Lakers con il punteggio di 75-123. Tra le fila del team di Salt Lake City spicca la prestazione di un ispiratissimo Rodney Hood, autore di 30 punti con 11/13 dal campo di cui 8/9 da 3 punti. L’ultima presenza di Kobe Bryant sul parquet dei Jazz invece è da dimenticare: appena 5 punti con 1/11 al tiro e 0/4 dall’arco. I Jazz ora possono tentare l’assalto al sesto posto dei Portland Trail Blazers, distanti appena una partita e mezza.

La squadra di Terry Stotts però vince in casa contro una formazione molto rimaneggiata dei Sacramento Kings, privi di DeMarcus Cousins, Rajon Rondo, Marco Belinelli e Rudy Gay, con il punteggio di 93-105. Questa volta il trascinatore dei Blazers è Allen Crabbe, autore di 21 punti.

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