Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsWe The North #4: Ai Playoffs con un Norman Powell in più

We The North #4: Ai Playoffs con un Norman Powell in più

di Paolo Sinacore
DeMarre Carroll riuscirà a tornare a giocare prima della fine della Regular Season?

DeMarre Carroll ha già saltato 55 gare in questa stagione

La Regular Season è a un passo dal concludersi e i Raptors sono pronti da tempo ad affrontare questi Playoffs da protagonisti assoluti. Il 2° posto di Conference, che già da alcune settimane rappresentava una formalità, è stato matematicamente raggiunto: si tratta del miglior risultato nella storia della franchigia. Il record assoluto di 53 vittorie potrebbe essere ulteriormente ritoccato nelle ultime 3 abbordabili partite contro Knicks, Sixers e Nets. E nel frattempo si è appena consumato contro Indiana quello che potrebbe essere l’atto preliminare di un eventuale 1° turno.

Toronto ha raggiunto tutto questo superando gli ostacoli che l’infermeria gli ha riservato nel corso dell’anno. L’infortunio alla mano sinistra di Jonas Valanciunas in inverno è stato un modo per testare l’affidabilità che Bismack Biyombo ha evidenziato sin dal suo arrivo nella scorsa off season. Ma quello che ha tenuto fuori Demarre Carroll da inizio dicembre fino alla partita di giovedì contro gli Hawks (a esclusione di 5 partite a cavallo fra 2015 e 2016 in cui aveva tentato il rientro prima dell’operazione al ginocchio), è stato senza ombra di dubbio un grattacapo ben più difficile da affrontare.

Carroll è stato il fiore all’occhiello dell’ultima campagna acquisti dei Raptors, il free agent pagato lautamente (60 mln in 4 anni) per sopperire alle lacune evidenziate dal roster nelle passate stagioni. Il suo apporto si è fatto subito sentire (oltre 11 punti e 4 rimbalzi di media, col 38% da 3); di conseguenza la sua assenza è stata un handicap pesante per coach Dwayne Casey, a cui comunque va dato il merito di aver sempre trovato valide alternative nel corso dei mesi.
Terrence Ross e James Johnson si sono spartiti i minuti da 3 temporaneamente lasciati liberi dall’ex Atlanta, fino a quando, a inizio marzo, Casey ha preferito dare una chance a un rookie che tanto bene aveva fatto in preseason, Norman Powell.
L’ex UCLA, impegnato a fare la spola fra Raptors e Raptors 905 (la squadra affiliata dei canadesi in D-League), ha così avuto la prima grande opportunità della sua giovanissima carriera. E gli ottimi risultati non si sono fatti attendere: nelle ultime 14 partite sono ben 10 quelle in doppia cifra, con una striscia di 6 consecutive fra l’ultima settimana di marzo e la prima di aprile. Le cifre al dettaglio sono ancora più eloquenti: 11.4 punti, 3.9 rimbalzi e il 45% da 3 in meno di 28 minuti sul parquet, con il fresco career high a quota 27 nella vittoria contro i Pacers. Numeri fino a poche settimane fa improponibili per un giocatore che a fine febbraio aveva un high di 8 punti nell’anonima sconfitta pre All-Star game contro Minnesota.
L’impatto di Powell rappresenta l’ennesima alternativa nel profondo roster di Toronto in ottica postseason. L’energia smisurata del rookie, già protagonista di qualche highlight di livello nei pressi del ferro, permetterà a Casey di gestire con relativa pazienza il graduale rientro a pieno regime di Carroll. Nella speranza che finalmente quest’anno i Raptors possano confermare nei Playoffs quanto di buono fatto in questa splendida Regular Season.

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