Home NBA, National Basketball AssociationItaliani d’oltre oceano: Beli va, il Mago non incanta, per Datome poco campo… e il Gallo?

Italiani d’oltre oceano: Beli va, il Mago non incanta, per Datome poco campo… e il Gallo?

di Marco Tarantino

Luca Fedi,
Per Dunk NBA

Una decina di anni fa, prima delle olimpiadi di Atene, ci fu un amichevole fra la nazionale italiana e quella Usa. La nazionale italiana, composta dai vari Basile, Galanda, Soragna per citarne alcuni, vinse contro la nazionale a stelle e strisce e da lì si iniziò a parlare di un popolo italiano capace di giocare in Nba. Da quel giorno a oggi, 4 ragazzi italiani hanno raggiunto questo obiettivo.
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Il primo Andrea Bargnani, prima scelta assoluta del draft 2006 per Toronto, a parte il primo anno da rookie in cui ha raggiunto i play-off, non ha mai inciso in maniera determinante nelle prestazioni dei Raptors. Sette stagioni in Canada, per poi passare in questa stagione ai Knicks. Come sempre, la squadra della grande mela punta in alto, nonostante il roster ha disposizione non sia dei più fenomenali. Bargnani viaggia a circa 13 punti di media a partita, secondo solo a Carmelo Anthony. Poco per permettere ai Knicks di volare in zona play-off, in questo momento non lontana, visto il basso livello ad Est.

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Al contrario, il secondo italiano a trasferirsi in Nba, Marco Belinelli, dopo esser stato scelto al primo giro, dai Golden State Warriors e aver avuto qualche anno di assestamento in Nba, sembra aver trovato sotto la guida di Greg Popovich, una stabilità sia mentale che tattica, che gli permette di girare a circa 10 punti di media, essere uno dei migliori tiratori della lega dall’arco ed entrare nel quintetto titolare al fianco dei più titolati Duncan e Parker. Il Beli ha raggiunto anche il career high quest’anno di 32 punti, contro proprio i New York Knicks di Bargnani.

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Passando al rookie di quest’anno, Gigi Datome, scelto dai Detroit Pistons, dopo grandi prestazioni sia con la Virtus Roma e con la nazionale poi, non sembra essere entrato nelle grazie di Maurice Cheeks, coach di Detroit. Datome ha giocato sin’ora 19 partite segnando 58 punti in totale, circa 3 punti di media a partita, ma chissà se tutta questa panchina, lo porterà presto ad un ritorno in Italia.

Gallinari

Ne manca uno di italiani da descrivere, forse il più talentuoso, ma anche il più sfortunato,Danilo Gallinari che dopo il brutto infortunio al ginocchio, non ha ancora toccato il campo in questa stagione. I Nuggets lo aspettano a braccia aperte e il Gallo sta lavorando sodo per rientrare prima della fine della regular season.

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