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Toronto Raptors, tra mille difficoltà due partite per crescere

di Ambrogio Ietto
Indiana Pacers forward Paul George (13) and Toronto Raptors' DeMarre Carroll (5) are separated by teammates during the second half of Game 4 of an NBA first-round playoff basketball series Saturday, April 23, 2016, in Indianapolis. Indiana won 100-83. (AP Photo/Darron Cummings)

Ultimo quarto, 12 minuti ancora da giocare, 13 punti di vantaggio e un AirCanada Centre ammutolito da quanto visto nei 3 quarti precedenti. C’ erano tutte le condizioni per veder una vittoria degli Indiana Pacers, capaci per il resto della partita di giocare con voglia, concentrazione, determinazione e di dominare i moribondi Raptors eppure in quell’intervallo tra 3o e 4o quarto qualcosa sarà successo, su entrambe le panchine, perché l’ultimo periodo si è chiuso con un 25-9 casalingo, con tanto di vittoria in rimonta, una di quelle vittorie che può cambiare la serie, la mentalità e l’intera stagione. I Pacers hanno letteralmente buttato via una partita e, forse, una serie playoff. Questa volta (ammesso che sia la prima ) grosse responsabilità ce l’ha anche coach Vogel, reo di aver lasciato, all’inizio dell’ultimo periodo, in panchina contemporaneamente George.G.Hill e Ellis e di aver messo in campo una second unit in evidente difficoltà dal 1o minuto. Come nel migliore dei romanzi poi non è’ certo mancato un finale a sorpresa, con i Pacers si vedono annullare il canestro da 3 di Solomon Hill all’ultimo secondo, che avrebbe portato la partita all’over time.

La serie ora dice 3-2 Raptors con Gara 6 che si svolgerà ad Indianapolis. Potenzialmente i Pacers hanno tutte le potenzialità almeno per portare la serie a Gara 7 ma non sarà facile per Paul George e compagni riprendersi immediatamente da una sconfitta così sadica e avvilente. La differenza, probabilmente, in tal caso, la faranno più gli allenatori che gli stessi giocatori con coach Vogel che dovrà essere bravo a “ricaricare ” immediatamente i suoi e con coach Casey che, al contrario, cercando di mantenere i suoi “dinosauri” determinati e concentrati. A livello tattico fondamentali saranno le due second unit che dovranno essere brave a supportare gli starters con la propria energia, le proprie giocate, sia offensive che difensive. La panchina dei Pacers in queste partite e’ stata molto deludente (Lawson e Stuckey su tutti) mentre quella dei Raptors ha colmato al meglio le non perfette prestazioni delle due stelle, Kyle Lowry e DeMar DeRozan. Le percentuali al tiro non sono state altissime per nessuna delle due squadre e,dunque, i rimbalzi offensivi, i recuperi difensivi e, in generale, le seconde occasioni offensive faranno da ago della bilancia per una partita che si prevede quanto mai combattuta ed equilibrata.

Nonostante le tantissime difficoltà mostrate dai Toronto Raptors, sia in gara 1 che nelle successive sfide (a livello caratteriale e mentale probabilmente più che effettivamente di talento, visto che i canadesi con Lowry, DeRozan, Carroll, Valanciunas, Scola ne hanno da vendere) la squadra canadese avrà due partite per portarsi a casa la serie ed andare alle semifinali dopo anni di buio assoluto, culminati con il 4-0 subito contro i Washington Wizards nella passata post-season. Servirà una gara perfetta per vincere ad Indianapolis, visto che i Pacers potrebbero essere molto arrabbiati dopo la sconfitta subita in Canada, ma al tempo stesso potrebbero però anche pagare dazio per una partite buttata via quando la situazione era in totale controllo: in entrambi i casi i Toronto Raptors guidati da DeRozan, che sembra aver superato le prime paure legate ai Playoffs, possono aspirare alle semifinali di conference dove ad attenderli potrebbero non esserci i Miami Heat ma i Charlotte Hornets, un avversario davvero possibile sulla carta. Servirà però prima portarsi a casa questa serie con i Pacers per sperare di centrare le finali di Conference e giocarsela con il Prescelto…

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