Mala tempora currunt verrebbe da dire, se si sono seguite le vicende dei Boston Celtics nelle ultime stagioni, i quali, a fronte di un organico ancora acerbo e non capace di essere un top team, risentono ancor più delle loro prestazioni negative a fronte di un passato glorioso, forgiato da titoli NBA e Hall of Famer. Danny Ainge, GM dei Celtics oltre che ex giocatore della medesima, recentemente, ai microfoni del radio-show WBZ-TV condotto da Dan Roche, ha espresso con sicurezza le sue idee riguardanti il prossimo futuro della franchigia, accennando anche le sue intenzioni per il draft NBA nel quale hanno diritto alla terza scelta assoluta. Su quest’ultimo punto Ainge, con fermezza, dice:
Non posso parlare di nessun giocatore in particolare, potremmo puntare un giocatore che ha bisogno di tempo per crescere o uno che arriverà in NBA tra un anno o due: se noi pensiamo che quello sia il miglior giocatore (per noi) dobbiamo prendere lui. Non possiamo farci sfuggire un giocatore perché non appaga la nostra immediata soddisfazione, o perché l’obiettivo dei fans è di vedere qualcuno che li esalti, li ecciti. Dobbiamo prendere il miglior giocatore per qualsiasi tipo di circostanza. Ci sono molti esempi di buonissimi giocatori che non esaltavano i tifosi. Quando fu draftato da New York Kristaps Porzingis, i fans hanno fischiato e noi non capivamo il perché. Quando ero a Phoenix, abbiamo draftato Steve Nash e i fans hanno fischiato.

(Photo by Darren McCollester/Getty Images)
Per quanto riguarda l’offseason, Danny Ainge usa parole di cautela per chi vorrebbe un cambiamento veloce a Boston:
La dirigenza vorrebbe che qualcosa accada velocemente e so che anche i coach e i giocatori vogliono lo stesso. Sono stato nella loro posizione e lo capisco, anch’io voglio lo stesso. Ma devo proteggerci dal fare qualcosa di avventato, facendo qualcosa che ci renda poco a poco migliori.
Tra offseason e aggiustamenti tecnici, in molti si chiedono se ai Celtics non serva un cosìdetto “rim protector”, ma il general manager di Boston, in controtendenza, risponde:
Sono sempre scettico nel dire cosa ci serve, perché quando prendi un rim protector all fine potresti perdere qualcosa. Siamo stati la quarta miglior difesa senza un giocatore di quel tipo. A volte prendi un giocatore con quelle caratteristiche e viene penalizzato l’attacco. Abbiamo dei buoni giocatori, ma ne dobbiamo aggiungere qualche altro.
In fin dei conti Ainge sembra avere un piano in mente e va fino in fondo a discapito dell’opinione pubblica, e il tempo, probabilmente, gli darà ragione.

