I Miami Heat sono stati costretti a giocare con un quintetto piccolo nella scorsa stagione durante la serie contro Toronto per via dell’infortunio di Hassan Whiteside: l’esperimento non è dispiaciuto del tutto però alla dirigenza ed all’head coach della franchigia di South Beach e potrebbe continuare l’esperimento anche nella prossima stagione.
Secondo quanto dichiarato da Jason Lieser, del The Palm Beach Post infatti, Coach Spoelstra e Pat Riley ne sono rimasti molto soddisfatti: “Il coach Erik Spoelstra ha fatto un grande lavoro, trovando il bandolo della matassa inserendo elementi che sulla carta non potevano convivere in campo. Non è un segreto che qualcosa è cambiato dopo aver visto quel tipo di quintetto in campo. Come decideremo di giocare nel prossimo anno da quello che vedremo ad ottobre nel training camp. Se vorremmo giocare Small Ball bisognerà prendere i rimbalzi come facevamo con Whiteside in campo.”
Queste le parole di Pat Riley: molto passerà dalla free agency, molto dalle scelte estive su chi rifirmare ed a quali cifre: la stagione degli Heat potrebbe prendere un piega vicina allo Small Ball utilizzato da sempre più squadre della lega e molto passerà ovviamente anche dalla condizione di Chris Bosh. Con lui in campo Miami potrebbe variare e di molto le carte in tavola.
Centro: ?
Ala grande: ?
Ala piccola: Winslow
Guardia: Wade
Playmaker: Goran Dragic
I Warriors sono l’ideale da cui prendere spunto: 101.7 possessi, un attacco in transizione molto veloce e 104.1 punti concessi (che lasciano intendere che siano una difesa di medio livello, ma non è affatto così). A valutare le percentuali degli avversari quando affrontano Golden State appare evidente che costringono le squadre contro cui giocano a tirare con il 43.5% dal campo, con la quarta migliore difesa della lega. Poche, pochissime squadre possono permettersi questi numeri, ma Miami potrebbe provare ad imitare il loro sistema di gioco: con quali interpreti però?
Un rinforzo potrebbe arrivare dalla free agency, proprio dalla Baia: si tratta di Harrison Barnes, ala piccola molto importante tatticamente, in grado di tirare molto bene da tre punti e perfezionare l’attacco in transizione di Miami. Su Wade non ci sono dubbi sulla permanenza a Miami, mentre diverso è il discorso per Deng e Whiteside: il primo dovrebbe salutare, nonostante le buone cose fatte vedere con Charlotte, difficilmente sarà ri-firmato, mentre Whiteside a detta di Riley sarebbe una delle priorità estive, ma occorrerà vedere a quali cifre. Se non dovesse essere rifirmato gli Heat si troverebbero con molti milioni di dollari di cap da poter investire magari andando a puntare su Al Horford in uscita da Atlanta.

