LeBron James e Kyrie Irving.

I Cleveland Cavaliers, vincendo gara-5 grazie alle prestazioni monstre di James e Irving, riaprono la serie sul 3 a 2.

Dopo le prime 3 partite poco combattute, finalmente la serie ha avuto un innalzamento di livello: Gara-4 e Gara-5 sono state nettamente più combattute anche se il risultato finale ha sempre mostrato fin qui un margine tra le 2 squadre di 10 punti. Soprattutto in Gara-5, il primo tempo è stato giocato a ritmi altissimi dalle 2 franchigie e clamorosamente si è chiuso sul 61 pari.

LeBron James ha fornito una prestazione straordinaria

LeBron James ha fornito una prestazione straordinaria

Finalmente, King James ha giocato ai suoi livelli consoni. Anzi, in alcuni frangenti, è sembrato il giocatore che l’anno scorso nelle finali ha tenuto in vita i Cleveland Cavaliers in 6 partite praticamente da solo. Il prescelto ha segnato 41 punti, catturato 16 rimbalzi e distribuito 7 assist. Ma questa volta, il 23 dei Cavs è stato aiutato da un monumentale Kyrie Irving, capace di realizzare anch’egli 41 fondamentali punti(per la prima volta nelle finali NBA, 2 compagni di squadra segnano almeno 40 punti). Nonostante in stagione abbia avuto una media di 19,6 punti a partita, il playmaker dei Cavs ha segnato almeno 30 punti in Gara-3, 4 e 5: Irving è il primo giocatore– con una media inferiore ai 20 punti a partita in regular season- a realizzare 30 punti in 3 partite consecutive alle NBA Finals. Dopo aver chiuso la stagione regolare con una media di 19.2 punti a partita, anche Gus Williams segnò almeno 30 punti in 3 partite nelle finali del 1979: il playmaker dei Supersonic li fece registrare, però. non in partite consecutive(gara 1,3 e 4). Irving, inoltre, ha segnato 17 canestri su 24 tentativi(71% dal campo): solo Wilt Chamberlain è riuscito a sparare almeno un 70% dal campo segnando almeno 40 punti nelle NBA Finals.

I Golden State Warriors non sono riusciti a vincere il titolo davanti al loro pubblico: come l’anno scorso, potrebbero riuscirci in Gara-6 alla Quicken Loans Arena. La sconfitta ha messo in risalto l’importanza su entrambi i lati del campo di Draymond Green(squalificato): soprattutto al rimbalzo, Cleveland ha dominato. Il migliore in campo dei Warriors è stato ancora una volta Klay Thompson, autore di 37 punti con 6 triple mentre l’altro Splash Brothers è stato abbastanza “controllato” dalla difesa avversaria. Steph Curry ha comunque realizzato 25 punti(5-14 dall’arco), 7 rimbalzi e 4 assist, ma almeno nella metà campo offensiva ha abituato i suoi tifosi a prestazioni più incredibili. Gli avversari, almeno in questo  frangente, sono stati più bravi e soprattutto James e Irving sono stati inarrestabili e indemoniati. Il”Re”, nella sua 197^ partita ai playoff – superato Manu Ginobili al 9° posto nella classifica delle presenze in post-season- ha superato anche Elgin Baylor(1724 rimbalzi) raggiungendo il 9° posto nella classifica dei rimbalzi. Mostruoso.

Ancora una volta, indecifrabile la prestazione di Kevin Love, capace di produrre solamente 2 punti.

La serie ora si sposta nuovamente a Cleveland: finalmente, però, è spettacolo puro.

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