L’anno scorso più o meno, in casa Cleveland Cavaliers teneva banco il caso Tristan Thompson. Dopo un lunghissimo tira e molla ad alta tensione il lungo canadese riuscì a strappare un contratto di 5 anni da 82 milioni di dollari, costringendo così la franchigia a pagare la luxury tax. Un rinnovo caldeggiato da LeBron James in primis, un rinnovo che alla fine ha portato i suoi frutti. Ed ora in Ohio c’è da risolvere il nodo legato a JR Smith.
La guardia è ancora sul mercato dei free agent, essendo però disposta a rimanere a Cleveland. Chiedendo però 15 milioni di dollari a stagione. Una richiesta esosa per certi versi, vista la situazione salariale del team.

Jr Smith.
I Cavaliers contano sul libro paga circa 11 giocatori, con il salary cap fissato al momento a poco più di 85 milioni di dollari. Sicuramente anche questa volta ci sarà da sborsare della grana per la luxury tax, ma non è solo per questo che i desideri di Smith possono essere soddisfatti. C’è da rifirmare infatti James, che difficilmente rinuncerà ad un bel gruzzoletto. Attualmente il Prescelto non ha ancora scelto il tipo di contratto da sigillare, lasciando aperto lo scenario che lo vedrebbe richiedere un pluriennale da 30 milioni annui (come riportato da ‘RealGM‘). Eh si, logico pensare che il front office non si opporrà alla voglia di monetizzare da parte del numero 23. Al contrario si esorterà al buon JR di abbassare le pretese, in modo da averlo ancora tra i propri ranghi.
Lo stesso classe 1985 si è detto ‘nervoso’ dell’attuale situazione, dichiarando che tutto può accadere. Non è da escludere che Smith possa volare verso altri lidi per cercare la pecunia tanto decantata. O che possa restare in casacca wine and gold. D’altro canto i Cavs vorrebbero trattenerlo, data l’importanza che lo stesso risiede nei meccanismi tattici di Tyronn Lue. Smith, seppur ad intermittenza, è una bocca di fuoco piuttosto proficua dall’arco e perderlo ora sarebbe un brutto colpo. Ergo bisogna trovare il classico punto d’incontro per far si che giunga la fumata bianca.
Resta ipotizzabile il fatto che LeBron James possa prendere voce in capitolo nell’affare. La stella potrebbe convincere il giocatore ad accontentarsi e dare una mano nella caccia al back to back. Solo con un sacrificio il sodalizio può andare avanti: ma a volte ci sono alcune dinamiche con cui bisogna fare i conti.

