Difesa e Celtic Pride – Primi passi in NBA
L’era Stevens: nuovi progressi
From defense to offense: l’importanza negli schemi di Stevens
Avery diventa un giocatore imprescindibile nell’economia del gioco biancoverde: oltre ad esserne il leader difensivo, diventa una preziosa arma anche per le soluzioni offensive e, sempre grazie all’enorme lavoro di Stevens, anche per la costruzione di gioco: il coach ex Butler sfrutta a pieno i suoi miglioramenti nel fondamentale del playmaking, affidandogli, in determinate situazioni, la cabina di regia, soprattutto quando si vuole sfruttare appieno l’enorme potenziale offensivo di Thomas esonerandolo dai consueti compiti di regista. La crescita esponenziale di questo ragazzo è coincisa con la crescita generale di tutta la franchigia nell’era post “Big Three”.
Lockdown defense: l’equilibro della difesa biancoverde

Avery Bradley, ormai una certezza per i Boston Celtics targati Brad Stevens
Le sue performance non sono passate inosservate neache agli occhi dei vertici NBA, che lo hanno inserito per ben due volte nel All-NBA Defensive team (First team nel 2016, second nel 2013). In proposito, lo scorso anno, il numero zero è stato la guardia più votata nella corsa alla nomina nel primo quintetto difensivo della NBA. Altro segnale della crescita del numero zero è la sua insostituibilità nel roster: caso emblematico la prima serie dei playoff 2015-16 contro Atlanta: dopo l’infortunio di Bradley, la squadra ha subito molti più punti dalla SG (Korver in particolare), e per un paio di partite la compagine biancoverde perse la bussola nella propria metà campo.

