United Center e ritorno

di Marco Tarantino
Derrick Rose

Chiunque segua l’NBA da più di un lustro, non si sarebbe immaginato una cosa del genere. Derrick Rose e Joakim Noah, tornano allo United Center di Chicago da avversari.

Joakim Noah difende Rose

Joakim Noah e Derrick Rose

Nell’era post-Jordan, se si dovessero trovare i due giocatori più rappresentativi dei Chicago Bulls, sicuramente sarebbero loro due che, da quest’anno, vestono la casacca dei New York Knicks.

Uno (Rose) figlio di Chicago, nato a Chicago; l’altro(Noah), figlio adottivo della città dell’Illinois, nato a New York da genitori Europei non proprio sconosciuti (Mamma: Miss Svezia 1978, Papà: Tennista francese). Uno(il franco-americano) passa la sua infanzia a girare l’Europa, l’altro passa l’infanzia provando a star lontano dai guai nel ghetto di Chicago. Entrambi hanno in comune la passione per la pallacanestro.Uno(DRose), si contraddistingue per il talento, la rapidità e la velocità di esecuzione e pensiero; l’altro(The Noble One), fa della grinta e la voglia i suoi punti forti.

Nessun anello, ma qualche soddisfazione per Derrick Rose e Joakim Noah:

A Chicago, nelle 8 stagioni insieme, non vincono l’anello ma i Bulls, sono stati per un paio di anni una delle favorite alla vittoria finale, ma spesso venivano fermati da un tale  di nome Lebron James.

Negli anni i due qualche soddisfazione personale se la sono tolta. Rose ha vinto il Rookie Of the Year,3x All-Star,1x primo quintetto All-Nba e soprattutto è stato il più giovane MVP della storia, nel 2011,a soli 22 anni.

Da parte sua Noah può vantare un palmares individuale, non all’altezza di quello di Rose, ma di tutto rispetto: 2x All-Star,2x All-Defensive team e il titolo di Difensore dell’anno nella stagione 2013-2014.

Il ritorno è stato accompagnato da applausi, ma in sottofondo si sente anche qualche fischio:

https://www.youtube.com/watch?v=7CK_FSwPzpg

Sicuramente qualche tifoso è rimasto deluso dall’addio delle due colonne portanti dell’ultimo decennio Bulls. Il tempo ci dirà se sia stata la scelta giusta per la carriera di entrambi, però possiamo dire quasi con certezza che farà male vedere i  due senza la casacca Rossa/Nera/Bianca.

Due giocatori che hanno dato spettacolo e hanno entusiasmato una piazza che non si scaldava dai tempi memorabili di His Airness.

Dario Consoli

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