“Bisogna cambiare tutto per non cambiare niente”

Ecco questo è il riassunto di quanto è successo in estate in casa New York Knicks.

I New York Knicks sono 3-6. Il record non è buono, ci sono diversi problemi e diverse cose da correggere. La squadra che ha come obiettivo i playoff, non sta avendo particolari problemi di infortuni, ma questa non è ancora rodata, con il risultato che viene da 2 sconfitte consecutive contro Boston e contro Toronto, dopo la buona vittoria nel derby contro i Nets.

Contro Boston è stata una sconfitta pesante, i Knicks sono stati schiacciati dai biancoverdi reduci da una brutta sconfitta a Washington, e i numeri dicono molto: 35% dal campo, 23% da 3, 2 espulsi (Anthony e Jennings), mai in vantaggio e 25 palle perse.
Questi numeri ci dicono molto:
-i Knicks continuano ad avere diverse difficoltà in difesa,
-ma quello che stranezza particolarmente è che ci sono gli stessi problemi in attacco, con scarse percentuali, poca velocità della palla che produce palle perse e ogni tanto la panchina non dà il supporto giusto.

Marcus Smart contro Carmelo Anthony dei New York Knicks

Marcus Smart contro Carmelo Anthony dei New York Knicks

Ripeto, parliamo di due partite diverse, giocate contro 2 squadre molto pericolose: una (Boston) che veniva da un brutto periodo ed era vogliosa di riscatto, l’altra (Toronto) in un ottimo momento di forma con un giocatore a cui per ora riesce tutto (Demar Derozan): contro Boston è stata davvero una brutta sconfitta, mentre, contro Toronto, i Knicks se la sono giocata fino alla fine, concludendo avanti il primo tempo e lottando con molta determinazione.

Nell’ultimo approfondimento ho analizzato il comportamento di Derrick Rose e di Joakim Noah nella partita contro i Bulls, e le considerazioni erano molto chiare: l’MVP del 2011 con una forma insperata e ritrovata, Noah decisivo sia in attacco che in difesa. Ecco, rispetto a quella partita già troviamo delle differenze:

-Rose, nelle ultime tre partite, ha collezionato 18,3 punti e poco meno di 5 assist. Non è poco, attenzione, ma il vero Rose questi numeri li fa in un tempo soltanto, e i Knicks hanno bisogno di un grande apporto dal play, apporto che non sta avendo.

-Noah invece sta avendo diversi problemi offensivi: 5 punti di media nelle ultime 3 partite(!!), anche se a livello difensivo è il giocatore che conosciamo.

Anche lo stesso Anthony, a livello di punti fatti, non è ai livelli delle stagioni precedenti: solo una volta ha superato quota 30 punti (proprio contro Toronto), ricordando che parliamo di uno dei 5 migliori attaccanti della lega, e ha sempre fatto 4 assist o meno (eccezion fatta per la gara casalinga contro Memphis in cui ne ha effettuati 5).

Se ricordate, ho sottolineato più volte l’importanza e l’apporto di Courtney Lee: giocatore assolutamente sottovalutato che ha dato parecchi punti nelle prime partite, con giocate importanti sia offensivamente che difensivamente e che si era adattato molto bene negli schemi diretti da Rose. Nelle ultime 3 partite è mancato tantissimo il suo contributo: contro i Nets 13 punti, 1 assist e 3 rimbalzi, a dispetto di 31 minuti giocati; contro i Celtics 1 punto, 1 assist e 1 rimbalzo, con 21 minuti in campo; a Toronto 10 punti, 5 rimbalzi e 1 assist con quasi 34 minuti giocati. Attenzione, non stiamo parlando di un top player, o di un giocatore che deve cambiare la stagione di una squadra, ma parliamo di una pedina importante (guardando sul minutaggio che gli concede Hornacek) che fa parte del quintetto titolare, che non ha preso tanti tiri e non si è neanche fatto notare in maniera decisiva in difesa, e che ha avuto un calo netto rispetto alle prime partite. Sono convinto che se giocano bene giocatori non troppo importanti come Lee, o come lo stesso Jennings, le percentuali e la qualità del gioco dei Knicks subirebbe un netto miglioramento, con migliori prestazioni generali. Come abbiamo visto, sono tanti i fattori che NY deve migliorare per ambire ai PO, e vedremo già dalle prossime partite se coach Hornacek avrà apportato le giuste correzioni.

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