Partenza con alti e bassi, ripresa a razzo, di nuovo in calo: i Los Angeles Lakers sono una squadra giovane, non giriamoci molto attorno e servirà qualcosa di più di un semplice miracolo a Luke Walton per portarli ai playoffs ad Aprile. O forse no…
Anche dopo la sconfitta pesante contro Minnesota i Los Angeles Lakers hanno saputo rifarsi subito andando a vincere contro Brooklyn. Record di squadra che dice 7 vittorie e 5 sconfitte, quale tifoso di LA non ci avrebbe messo la firma ad inizio stagione?
Sono la sorpresa positiva ad ovest: cinque sono i motivi principali per cui a Los Angeles possono ben sperare per il futuro prossimo, neanche troppo prossimo.
1. Luke Walton

Phil Jackson e Luke Walton
Alla sua prima stagione da head coach (per lo stop alla schiena di Kerr) dei Golden State Warriors (sulla carta era sempre un assistente allenatore, ma nella realtà era lui il coach fino al rientro dell’ex giocatore dei Chicago Bulls) ha fatto vedere di cosa è capace (39-4 ad avvio stagione).
I Los Angeles Lakers di Luke Walton giocano un basket moderno, armonico: sette sono i giocatori confermati dalla scorsa stagione. Allora cosa è cambiato? Eh sì, è proprio il fattore Walton. Aprire il campo, giocare di squadra e sfornare assist. Tutto quello che non facevano la scorsa stagione lo stanno facendo ora. Pochi giri di parole. Julius Randle ne ha parlato chiaramente: “E’ una persona sincera, abbiamo un rapporto aperto e diretto con lui, si informa di tutto quello che facciamo. Posso scrivergli un messaggio, chiamarlo, parlare con lui dopo l’allenamento o quando voglio. E’ incredibile.”
Spirito di gruppo ritrovato, gioco offensivo ok, la difesa verrà con il tempo. Gestione di Ingram davvero intelligente, senza buttarlo subito nella mischia, struttura delle rotazioni e panchina davvero super. Luke Walton si è presto subito sotto braccio i Lakers.

