Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDallas Mavericks“Russell Westbrook non è una superstar”

“Russell Westbrook non è una superstar”

di Filippo Scalco

I Dallas Mavericks sono alle prese con uno degli inizi di stagione più negativi della loro storia. Al momento la franchigia del Texas occupa l’ultima posizione nella Western Conference con un record che recita cinque vittorie e ben quindici sconfitte.

Un declino inaspettato considerando le ambizioni di una squadra che lo scorso anno si era classificata come sesta nella Western Conference ed era riuscita ad arrivare ai playoff.

Torniamo un attimo indietro con il tempo proprio ai playoff della passata stagione dove i texani avevano affrontato gli Oklahoma City Thunder.
La serie si concluse dopo solo cinque partite con una vittoria netta da parte degli uomini di Billy Donovan, ma la cosa che rimase impressa a tutti i tifosi furono le parole dell’eccentrico proprietario dei Dallas Mark Cuban alla vigilia di gara 5.

“Kevin Durant è l’unica superstar degli Oklahoma City Thunder. Russell Westbrook è un All-Star ma non è una superstar”.

Nella conferenza stampa dopo la partita, prima che Westbrook potesse prendere parola a riguardo, è arrivata la risposta di Kevin Durant allora compagno inseparabile del numero #0 dei Thunder.

“Mark Cuban è un idiota, non ascoltatelo. Questo è quello che abbiamo da dire in merito”.

Da quel mese di aprile sono cambiate molte cose ad Oklahoma. Kevin Durant ha lasciato la franchigia per trasferirsi ai Golden State Warriors e Westbrook è diventato il leader indiscutibile dei Thunder.

In questa prima parte di stagione il prodotto di UCLA sta facendo registrare cifre straordinarie. Ad oggi Westbrook viaggia ad una tripla doppia di media a partita con 31.1 punti 11.0 assist e 10.9 rimbalzi ad allacciata di scarpe. Nonostante ciò l’opinione di Cuban non è cambiata. Queste le sue parole riportate da ‘SportsDay’:

“Sta facendo registrare numeri clamorosi, questo è sicuro. Non sto cercando di sminuire quello che sta facendo ma non cambierò la mia idea”.

Se i Thunder riusciranno a raggiungere le cinquanta vittorie stagionali Cuban non avrà altra scelta che concedere l’appellativo di superstar al numero #0.

“Non voglio mancare di rispetto a Russell, fino a questo momento è stato una bestia. In pochi hanno fatto quello che lui sta facendo, ma non cambierò la mia opinione. Questo non significa che non riuscirà a dimostrarmi il contrario entro la fine della stagione”.

 

 

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