Nella notte in cui viene ritirata la maglia numero 21 più famosa della NBA moderna, un altro numero 21, Joel Embiid, continua a scrivere la sua di storia all’interno di questa splendida lega.
Tra emozioni forti e applausi, la casacca di Tim Duncan si è sollevata sull’AT&T Center di San Antonio, ma nel frattempo, in gran parte dei palazzi NBA, si giocava. Soprattutto si giocava al Wells Fargo Center di Philadelphia dove i Brooklyn Nets erano ospiti dei 76ers. Una partita tra due squadre che come unico obiettivo stagionale hanno la crescita dei loro giocatori e costruire per il futuro. La parola futuro da qualche stagione va a braccetto con la franchigia della Pennsylvania che su 24 giocatori sotto contratto ne conta 12 sotto i 25 anni! Tra i giovani vi è Joel Embiid, il centro camerunense che, con la sua simpatia e il suo talento ha conquistato il cuore di tutti i sostenitori dei Sixers e non, nella notte ha raggiunto un traguardo importante per la sua carriera.

Joel Embiid in azione contro i Brooklyn Nets (Fonte foto: www.mcclatchy-wires.com )
La prima volta
33! No, non siamo dal dottore, sono i punti di JoJo contro i Nets, career high condito anche da 10 rimbalzi e 3 stoppate. Nel palazzo si è sentito per ben 12 volte lo speaker, echeggiare il cognome di Joel che ha tirato 12/17 dal campo(70%) con due triple, una a fine terzo quarto importantissima ed un’altra ancora più importante che è valsa il sorpasso a meno di 3 minuti dalla fine della partita. Embiid è lanciato verso il titolo di Rookie of The Year, la concorrenza scarseggia è vero ma sarebbe stato un candidato per la vittoria finale anche se avesse giocato (infortuni permettendo)la stagione del suo ingresso nella lega (2014-2015). 18.3 punti, 7.4 rimbalzi e 2.5 stoppate di media; il tutto in meno di 25 minuti a partita, minutaggio ridotto per prevenire ricadute sul piede infortunato in passato.
Vittoria per 108-107 sui Nets. Sixers che agganciano i Dallas Mavericks all’ultimo posto nella classifica di lega (7-20), nonostante abbia il peggior record, Phila può sorridere , basti pensare che la stagione scorsa dopo 27 partite il record era di 1-26. I Brooklyn hanno raccolto 12 sconfitte lontano da casa sulle 19 totali, da segnalare Brook Lopez, che diventa il quarto giocatore nella storia della franchigia per presenze, avendo disputato la sua 511ª partita con la squadra di New York.

