Un tunnel pericoloso: Avery Bradley
Continua la preoccupazione in casa Celtics attorno alla guardia uscita da Texas, Avery Bradley. Il numero zero in maglia bianco-verde, infatti, si è procurato dei fastidi al tendine d’Achille che lo hanno costretto ai box per cinque volte nelle ultime sei uscite stagionali.
L’infortunio sembrava non essere grave, ma sta tenendo fuori l’esterno dei Celtics più del previsto. Come scrive Jay King di MassLive.com, inoltre, Bradley sembra ancora lontano dal rientro. La sua assenza nella gara di domani, che vedrà i ragazzi di Stevens fronteggiare i Blazers di Lillard e McCollum, è infatti data per certa.
Spettri del passato
La situazione che si è creata attorno ad Avery Bradley preoccupa anche coach Stevens, che però appare sempre abbastanza equilibrato di fronte alla stampa. L’head-coach dei C’s, ai microfoni di CSNNE.com, avrebbe detto:
Avery Bradley, ormai una certezza per i Boston Celtics targati Brad Stevens
“Potrebbe rimanere fermo più a lungo del previsto. Penso che sia rientrato un po’ prima del previsto, è ancora molto dolorante. Monitoreremo la situazione giorno per giorno.”
Il campanello d’allarme, poi, suona ancor più minaccioso se si pensa che il ragazzo viene tormentato dagli stessi problemi sin dai suoi esordi tra i professionisti. Il ragazzo infatti si è dovuto fermare sin troppo spesso per i fastidi accusati al tendine d’Achille, come negli ultimi due anni, entrambe le volte al primo turno dei Playoff. Ad oggi, inoltre, non è ancora stata fornita ai media un’ipotetica data di rientro del giocatore, fatto che fa crescere le preoccupazioni tra i tifosi e non solo.
Marcus Smart: il sostituto ideale di Bradley?
Non avendo particolari soluzioni di rincalzo, coach Stevens dovrà obbligatoriamente puntare forte su Marcus Smart, in attesa di ulteriori aggiornamenti sullo stato di Bradley. Il numero #36 prodotto di Oklahoma State, però, si sta ben comportando: Smart è indubbiamente una delle migliori sorprese bianco-verdi di questa stagione, e lo sta dimostrando sul campo. La giovane guardia ha infatti mostrato di poter sostituire Avery più che dignitosamente: i grossi miglioramenti offensivi e una sempre maggiore solidità nella metà campo difensiva sono la conferma della sua crescita esponenziale.
Possibilità di trade?
Le domande che ora affollano le menti di appassionati e non solo sono: per quanto dovranno fare a meno di Bradley questi Celtics? Riuscirà Smart, nel caso fosse necessario, a rendere come ha fatto sinora anche nel lungo termine? Ciò che è sicuro è che in chiave post-season sarebbe pesantissima l’assenza del numero zero.
Con questo tipo di infortuni si sa, c’è da stare attenti, e lo stesso coach Stevens ha detto di non voler forzare le tempistiche di recupero, per non ritrovarsi poi per le mani un giocatore che potrebbe presentare problemi cronici ancor più gravi. Inoltre, se la situazione non dovesse migliorare nel lungo periodo, a malincuore di alcuni tifosi farebbe strada la possibilità di vedere Bradley inserito in una trade in estate, o addirittura nei giorni che ci separano dalla trade deadline, soprattutto alla luce della situazione contrattuale del giocatore (in scadenza nell’estate 2018, così come Thomas e Smart).


