Parlare dei Philadelphia 76ers è più difficile che vedere DeAndre Jordan segnare 125 triple di fila; intendiamoci, il roster è certamente migliorabile ma è comunque di buon livello. La squadra ogni anno parte con l’obiettivo di migliorarsi ma puntualmente, nell’arco della regular season, qualcosa va storto e l’asticella delle aspettative cala drasticamente. Il motivo è sconosciuto, o meglio, è quel problema che molti chiamano “Sindrome di Peter Pan”, ovvero, la paura di diventare grandi, di assumersi le proprie responsabilità.
La squadra originariamente nata nel comune di Syracuse, nello stato di New York, è una eterna promessa non mantenuta e ricorda tanto, troppo il protagonista del celebre romanzo di James Barrie: Peter infatti non voleva allontanarsi dall’ “Isola che non c’è” per paura di crescere e perdere così la fanciullezza, decidendo di passare la vita nella terra che riteneva essere la propria casa. Ecco, i 76ers sono come Peter Pan: appena sentono la parola playoff si tramutano da possibile outsider a eterna incompiuta. I playoff sono per loro ciò che è il mondo degli adulti per Peter Pan. E dire che le premesse ci sarebbero tutte e ci sono almeno tre giocatori che farebbero invidia a moltissime franchigie in tutta la lega. Andiamo a vederle:
BEN SIMMONS:
Impossibile non partire da Ben Simmons: il ventenne australiano è, senza dubbio alcuno, uno dei prospetti più attesi nella lega. La sua duttilità, che gli permette di essere impiegato anche come Guardia o Ala Grande, fornisce a Brett Brown la possibilità di effettuare più rotazioni senza però perdere l’efficacia in uno dei suoi gioielli. Il suo principale punto di forza è la qualità, la visione di gioco, il fisico e la forza fisica. Deve migliorare sicuramente nel tiro da tre punti. Ha un contratto facilmente sostenibile per le casse dei 76ers visto che è nel primo anno del contratto da rookie; guadagna infatti circa 6 milioni di dollari annui e così sarà anche per le prossime due stagioni. Sicuramente una dei talenti più promettenti di tutta la NBA.

Ben Simmons

