Una lunga ed estenuante regular season è, finalmente, volta al termine. É stata una stagione che ha regalato grandissime emozioni, con i giocatori più forti che hanno dato spettacolo a suon di record e di performance sensazionali. Le squadre si sono date battaglia e si sono costruite con fatica e sudore un posto ai playoff, dove tutto si eleva alla massima potenza e dove i campioni dimostrano veramente di che pasta sono fatti. Gli Houston Rockets e gli Oklahoma City Thunder non sono stati di certo da meno e si sono conquistati senza troppi patemi un posto nella postseason. Entrambe le squadre arrivano ai playoffs consapevoli dei propri limiti e delle loro possibilità ma con tanta voglia di stupire e perché no diventare la mina vagante di questa postseason. Una serie che si prospetta affascinante e competitiva da entrambe le parti con fuoriclasse del calibro di James Harden e Russell Westbrook che promettono giocate spettacolari e performance di alto livello.
Houston, valorizzata da Mike D’Antoni, ha sorpreso tutti rendendosi protagonista di una stagione straordinaria e guadagnandosi un terzo posto insperato alla vigilia del campionato trascinata soprattutto da un James Harden rivitalizzato dalla cura del baffo ed espressosi al meglio nel suo nuovo abito da playmaker. Durante l’estate il GM Morey ha provveduto a rinforzare la rosa con tiratori talentuosi esaltati e integratisi alla perfezione nel sistema dantoniano e i risultati sono stati a dir poco eccezionali.
Dall’altra parte del fiume c’è invece una squadra che ha riscontrato alcune difficoltà ma che ha trovato in Russell Westbrook la sua ancora di salvezza. Dopo l’addio del figliol prodigo Kevin Durant, il nativo di Long Beach si è caricato la squadra sulle spalle portandola a suon di triple doppie fino ad un sesto posto di tutto rispetto. Durante la stagione si sono palesati tutti i limiti del supporting cast e della panchina, privi di intraprendenza e talento necessario per supportare adeguatamente il loro leader ma attenzione a non sottovalutare alcuni giocatori, Steven Adams su tutti, che potrebbero giocare un ruolo chiave nella sfida.
LA REGULAR SEASON DEI ROCKETS
- Record: 55-27 (30-11 in casa, 25-16 on the road)
- Offensive rating: 111.8 (2nd)
- Defensive rating: 106.4 (18th)
- James Harden (29.1 PTS), Clint Capela (8.1 REB), James Harden (11.2 AST)
LA REGULAR SEASON DEI THUNDER
- Record: 47-35 (28-13 in casa, 19-22 trasferta)
- Offensive rating: 105.0 (17th)
- Defensive rating: 105.1 (10th)
- Team leaders: Russell Westbrook (31.6 PTS), Russell Westbrook (10.7 REB), Russell Westbrook (10.4 AST)
IL DUELLO
Houston gode di un sistema ben oliato e organizzato nei minimi dettagli, in cui il tiro da tre punti e la circolazione di palla fanno da padroni e ogni giocatore è coinvolto offensivamente. La presenza di tiratori infallibili sulla linea da tre punti costringe gli avversari a prestare meno attenzione al pitturato, dove i lunghi mobili e dinamici sono bravi a penetrare dopo un pick and roll e a concludere al ferro con semplicità beneficiando delle assistenze di James Harden. Il tiro da tre punti è sicuramente l’arma più efficace della squadra di D’Antoni ma in alcuni casi può risultare dannoso, in quanto il ritmo offensivo dipende necessariamente da esso e tende a scendere vertiginosamente quando non si riesce a trovare il canestro con costanza.

Tipica azione di Houston: pick and roll centrale tra Harden e Nené con il centro brasiliano che taglia verso il ferro e conclude.
D’altro canto gli Oklahoma City Thunder sono una squadra completamente diversa per anatomia e tipo di gioco. Nella motion offense di Billy Donovan i lunghi ricoprono un ruolo fondamentale liberando i tiratori dopo un pick and roll che viene eseguito meccanicamente e sistematicamente. Il punto di forza della squadra è sicuramente il pitturato dove i giocatori dei Thunder riescono spesso a destreggiarsi e a costruirsi un tiro ad alta percentuale per far fronte alle evidenti lacune da oltre l’arco. La difesa di OKC dovrà confermarsi solida concentrandosi soprattutto nel limitare i tiratori di Houston presenti incessantemente sul perimetro: la squadra del Texas gode di ali capaci ad aprire il campo con continuità ed è probabile che Donovan utilizzi un quintetto basso per fronteggiare al meglio i cecchini avversari.

Blocco di Adams su Young che permette a Westbrook di prendere una tripla aperta con spazio: solo rete
La serie che ci aspetta metterà a confronto due delle superstar più affascinanti e straordinarie della lega, protagonisti di una stagione straordinaria. L’atletismo fuori dal comune e la spregiudicatezza messe in campo da Russell Westbrook dovranno vedersela con la tecnica sopraffina e l’eleganza di James Harden. Ci si aspetta un duello mozzafiato, ricco di giocate formidabili e di divertimento e con questi due a farla da padroni, state sicuri, non mancherà di certo lo spettacolo.
