Cominciano ad arrivare i primi verdetti dei playoffs NBA e tra questi c’è anche quello della sfida tra i Boston Celtics e i Chicago Bulls. I Celtics (primi nella Eastern Conference) hanno avuto la meglio sui ‘Tori’ (ottavi) per 4-2 ma con qualche patema di troppo.
In questa serie, godibile e divertente, ci sono stati alcuni fattori che hanno condizionato fortemente l’esito finale.
Tra l’infortunio (rottura del pollice) di Rajon Rondo, il lutto di Isaiah Thomas, le polemiche di Hoiberg per il presunto palming del numero 4 dei Verdi e le accuse di Jimmy Butler nei confronti di Marcus Smart, hanno contribuito a rendere la serie più incerta e ricca di colpi di scena.
Allora, andiamo a vedere quali sono state le chiavi di questo primo round di playoff della Eastern Conference.
La serie dei Boston Celtics
Il cammino dei Boston Celtics è cominciato in salita con subito due sconfitte al TD Garden.
La serie sembrava decisamente compromessa dopo i primi due atti. Ai Chicago Bulls andava tutto bene, mentre ai Celtics poco o nulla, risultato: 2-0 per gli ospiti.I ragazzi di Brad Stevens hanno sofferto pesantemente la fisicità dei rivali e la lotta a rimbalzo premiava costantemente Robin Lopez e soci.
Per non parlare poi delle palle perse e delle cattive letture difensive che hanno agevolato i Bulls a realizzare troppi tiri facili e con largo spazio.Quando la serie sembrava tutta nelle mani della squadra dell’Illinois, è emerso il vero spirito Celtics.
Stevens in quel di Chicago (da gara3 privo di Rajon Rondo) attua un cambiamento tattico che si rivelerà poi decisivo per la conquista di quattro vittorie consecutive: Amir Johnson esce dalle rotazioni e ci entra Gerald Green.
Nessun cambio fu mai così azzeccato. Boston cambia marcia e riesce con buone prestazioni offensive e difensive a ribaltare l’inerzia della serie tornando a casa sul 2-2.
Arrivati a questo punto, l’esito finale sembrava già scontato: i Celtics ottengono la W anche nelle due successive gare, chiudendo così la serie (la prima nell’era Stevens).
Boston ha cominciato il suo primo round con due partite di ritardo, ma comunque con maggiore attenzione in difesa (Avery Bradley ha annullato Butler) e con tutti i giocatori in campo aggressivi a rimbalzo, hanno mostrato la loro effettiva superiorità.Isaiah Thomas non ha brillato (sicuramente scosso per le sue vicende familiari) né in difesa come prevedibile ma nemmeno in attacco dove ha sofferto la fisicità degli avversari.
Il folletto di Tacoma ha tirato con basse percentuali (1/10 da 3 in gara5) ma allo stesso tempo ha aperto il campo per i compagni smarcati.
Ci attendiamo un ulteriore salto di qualità da parte dei Celtics, ora le partite iniziano a contare per davvero!

(Boston, MA, 04/26/17) Boston Celtics guard Avery Bradley screams out during the second quarter of Game 5 of the NBA playoffs at the TD Garden on Wednesday, April 26, 2017. Staff photo by Matt Stone
La serie dei Chicago Bulls
L’andamento invece dei Chicago Bulls all’interno del primo round di playoffs della Eastern Conference è diametralmente opposto a quello degli avversari dei Boston Celtics.
L’inizio era stato esaltante con subito due vittorie a Boston: entusiasmo alle stelle e serie in mano.
Purtroppo però nel momento di maggiore esaltazione, come una doccia fredda, arrivano le magagne: il pollice di Rajon Rondo – dopo le consuete lastre – risulta fratturato.
Il playmaker ex di turno è costretto ad uno stop prolungato che lo obbligherà a guardare tutte le altre partite della serie dalla panchina.
L’assenza di Rondo si è rivelata decisiva per i suoi Bulls. La fluidità e le letture offensive che hanno caratterizzato gara1 e gara2 è venuta meno. I sostituti, Grant, Canaan e soprattutto Carter-Williams, non si sono dimostrati all’altezza e le loro brutte prestazioni si sono ritorte contro a Chicago.
Dwayne Wade e Jimmy Butler si sono via via spenti e schiantati contro il muro difensivo eretto da un’immenso Avery Bradley. Infine coach Hoiberg è stato surclassato tecnicamente e tatticamente dal collega sull’altra panchina, Brad Stevens. L’allenatore dei Bulls infatti, per sviare le attenzioni e le critiche sul suo conto, ha imbastito una sterile polemica sul palming di Isaiah Thomas.
Dunque Chicago viene liquidata in sei gare nonostante l’avvio scoppiettante. Ora quel che dovranno fare nella ‘Città del vento’ sarà programmare il futuro con raziocinio e valutare se il manico e l’ossatura della squadra è adatta per ottenere dei risultati soddisfacenti.
Rimane il rammarico per non aver portato a casa una serie che sembrava indirizzata dalla parte giusta.
Una nota positiva? Aver trovato un vero leader e trascinatore anche per le prossime stagioni… Rajon Rondo!

Rajon Rondo una nota positiva per i Chicago Bulls

