
DANNY AINGE E I SUOI CELTICS SE LA RIDONO
Ordine di scelta:
1. Boston Celtics
2. Los Angeles Lakers
3. Philadelphia 76ers
4. Phoenix Suns
5. Sacramento Kings
6. Orlando Magic
7. Minnesota Timberwolves
8. New York Knicks
9. Dallas Mavericks
10. Sacramento Kings
11. Charlotte Hornets
12. Detroit Pistons
13. Denver Nuggets
14. Miami Heat
Se proprio ci tenete chiamatelo “Il culo degli Irlandesi”, intesi come Celtics.
In una stagione incredibile hanno ottenuto il primato ad est, vinto gara 7 per la finale di Conference contro Washington ed ottenuto la prima scelta assoluta al prossimo Draft. Visto stagioni peggiori.
Magari dare via Garnett e Pierce a quel fantastiliardario di Prokhorov, adesso appare meno sofferente di allora, se non addirittura essersi rivelata una mossa astuta. Oppure no. Non dimentichiamo mai che tra tutte le scienze empiriche, il Draft NBA è schiettamente la più empirica di tutte. Fultz nel loro oroscopo?
Dopo i C’s fanno capitolino i Lakers, con pugno in alto a gesto di vittoria per Lonzo e Lavar Ball, i quali credono e sperano di finire proprio lì. Vedrete, mi sento di dire, che il buon Lonzo dichiarerà molto calorosamente ai dirigenti del Massachussetts che si, li rispetta, ma che “non è cosa…”.

MARKELLE FULTZ, JOSH JACKSON E LONZO BALL
Grande disdoro per Phoenix, senza dubbio la peggiore squadra ad Ovest, ma che arriva appena fuori dal podio, precedendo quelli che, possibilmente, esplicheranno ancora una volta di più come buttare via una scelta/due scelte tra le prime 14: i Sacramento Kings.
I Kings, con la quinta e la decima assoluta, avrebbero comunque la possibilità di poter costruire una squadra tonica e di impatto nel medio-lungo periodo, unendo a Buddy Hield un Play ed una Ala in grado di costruire gioco assieme, qualunque sia la direzione che vuole intraprendere Dave Joerger o chi per lui.
Consiglio a Ranadivé di tenere Divac occupato il giorno del Draft e far scegliere a qualcun altro.
Scendendo ancora un po’ notiamo subito il The New York Knicks & Melodrama Show all’ottava voce del coro. Dalla scelta che effettueranno il prossimo giugno avremo sicuramente una indicazione veritiera su come snoderanno il bandolo Anthony. Scambiarlo? Free Agency? Personalmente non so, in quanto non vengo (sfortunatamente) pagato da Dolan per saperlo, ma sicuro qualcosa accadrà. Per molti nella grande mela la reale speranza è che sia proprio Jackson ad andarsene, magari prima del Draft.
Il tabellone si chiude senza particolari sorprese, finendo con Nuggets e Heat arrivate ad un passo dai Playoffs ma che già posseggono una base su cui poter lavorare. Grande curiosità sulla scelta dei T-Wolves che, a mio parere, dovranno guardare la disponibilità dei lunghi eleggibili, così da completare il pacchetto ancora troppo inesperto, Towns acerbo in primis (quindi immaginate cosa può diventare).
Una cosa è sicura: sarà un Draft non semplice ma di sicuro interesse.
Ps: Se cercate il prossimo Rookie dell’Anno, potrebbe non essere nel tabellone finale. Sta arrivando Ben Simmons, non dimenticatelo.
