Il Regno Unito ritorna ad Eurobasket dopo l’assenza nel 2015. L’ultima partecipazione risale infatti al 2013, dove i britannici uscirono al primo turno (miglior risultato della loro storia…).
Quest’anno i sudditi della Regina vogliono rimandare il più possibile la Brexit cestistica: ci riusciranno?
LE QUALIFICAZIONI
I britannici si sono qualificati per Eurobasket grazie al secondo posto ottenuto nel girone di qualificazione di settembre, dove hanno affrontato Ungheria, Lussemburgo e Macedonia.
Il girone è stato vinto dai magiari con 6 vittorie su altrettante partite giocate, grazie alle grandi prestazioni di Adam Hanga. La Gran Bretagna ha chiuso alle loro spalle con un record di 3 vinte e 3 perse. Le due vittorie contro la Macedonia sono state fondamentali: la sconfitta britannica contro il Lussemburgo ha infatti rischiato di complicare la qualificazione degli uomini di Joe Prunty.
Il miglior giocatore del Regno Unito è stato Gabriel Olaseni, vecchia conoscenza del nostro campionato. Olaseni ha infatti iniziato la stagione alla Dinamo Sassari, prima di passare all’Orlèans. Il britannico ha chiuso il girone con 12.3 punti di media e 7.3 rimbalzi, davvero un ottimo bottino.
L’ex Sassari è stato coadiuvato da Lawrence, autore di 14.3 punti a partita e 3.3 assist, e Clark con 13.7 punti.
UN REGNO UNITO PER DAVVERO
Analizzando le statistiche del girone di qualificazione è emerso un dato piuttosto particolare: nessun giocatore è rimasto in campo per più di 20 minuti di media. Guida questa strana classifica Clark con 19.5 minuti, seguono Lawrence con 19.2 e Gordon con 18.8.
Questo dato testimonia quanto Prunty si fidi di tutti gli effettivi, puntando alla forza collettiva più che a quella dei singoli. Il buon lavoro di squadra è testimoniato anche dai rimbalzi totali, 38.5 a partita.
Le percentuali al tiro sono invece da rivedere: 54% da 2 è migliorabile, ancora di più le sole 8.8 triple segnate con soli 23.3 tentativi a partita.
Il Regno Unito potrà giocarsela se il gruppo si dimostrerà di nuovo coeso come nelle qualificazioni. L’urna ha riservato come avversarie Lettonia, Turchia, Serbia, Russia e Belgio. I fiamminghi, qualificati anche loro a settembre, saranno la prima avversaria dei britannici. La sfida di Istanbul sarà subito decisiva per le sorti di entrambe le squadre in un girone davvero difficile.

