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Polonia ad Euro2017: quali ambizioni nell’era post-Gortat?

di Luca Grassetti

Il momento tanto atteso della palla a due che sancirà l’avvio dell’attesissimo europeo si avvicina sempre di più: sono ormai 75 i giorni che ci separano da questo evento. Il 31 Agosto alle 12:45 si disputerà ad Helsinki il match inaugurale dell’edizione 2017, sfida che metterà di fronte Slovenia e Polonia, non di certo una sfida stellare ma comunque di buon rilievo ed importanza se proiettata al percorso e all’ambizione di questi due team.

Se la Slovenia, per l’ennesimo anno, riporrà le sue speranze su una delle stelle assolute della competizione come Goran Dragic, lo stesso non potrà dirsi della squadra polacca.

La squadra del Nord-Est Europeo si è qualificata ad Euro 2017 superando lo scoglio della qualificazione. Un girone non insormontabile è stato vinto dai polacchi, che hanno però avuto la certezza del passaggio turno solo nell’ultima giornata grazie alla larga vittoria ottenuta in Estonia.

L’obiettivo minimo del secondo biennio di Coach Mike Taylor è quindi stato raggiunto e l’intenzione di replicare l’esperienza del 2015 è la speranza del gruppo polacco.

Due anni fa infatti la Polonia venne eliminata, senza sfigurare, solamente dalla Spagna divenuta poi campione europea.

L’ambizione di quest’anno è dunque quella di provare a migliorarsi ancora.

La situazione, a livello di Roster, rispetto all’ultima edizione è variata significativamente. Taylor non potrà infatti contare sulla stella assoluta della squadra: Marcin Gortat. Il 33enne dei Wizards infatti, dopo l’esperienza di Euro 2015, ha infatti terminato la sua esperienza in nazionale. Sotto canestro dunque la squadra risulterà molto indebolita e, sebbene questa lacuna non abbia compromesso la qualificazione, il gap, contro avversari di maggior livello dovrà in qualche modo essere colmato.

Gortat in azione con la sua nazionale, come si comporterà la Polonia senza il suo leader?

 

Le soluzioni, nel reparto lunghi, sembrano esserci, ma nessuna di queste ci convince particolarmente.

Il primo della lista, per ovvie ragioni è Macej Lampe, visto per tanti anni nell’elite della pallacanestro europea con la canotta Blaugrana, ma che sta recuperando da un grave infortunio che potrebbe costringerlo a rinunciare alla competizione. Inoltre ha disputato l’ultima stagione nel campionato cinese, non di certo il livello più agonistico per prepararsi nel miglior dei modi ad Euro 2017

Potrebbe invece fare il caso di Mike Taylor, il talentuoso Przemek Karnowski la cui possibile firma con un club NBA, ne metterebbe però a serio rischio la partecipazione al torneo. In quest’ultimo caso le alternative, anche se non dello stello livello, non mancano: il trio Kulig-Hrycaniuk-Czyz è stato protagonista nelle qualificazioni e con l’ausilio dei giovani Bender e Olejniczak potrebbe tranquillamente non far rimpiangere le assenze.

Il reparto esterni invece sorride ai polacchi con giocatori di livello già abituati a giocare insieme con la canotta dello Zielona Gora.

Pontika è stato il leader offensivo delle qualificazioni, Lukasz Koszarek e Przemysław Zamojski sono i cervelli di questa squadra e ad essi potrebbe essere aggiunta l’esperienza dell’ex Panathinaikos AJ Slaughter.

La difesa polacca in azione contro Gentile nel torneo estivo di Skopje

Nel girone A, oltre alla già citata e non imbattibile Slovenia, la Polonia potrà sicuramente competere con Islanda e Finlandia. Lo snodo per la qualificazione agli ottavi passerà dunque sia dal match inaugurale che dallo scontro con i padroni di casa. Pare invece difficile che la squadra di Coach Taylor possa impensierire assolute corazzate come Grecia e Francia, anche se il fatto di affrontare gli ellenici quando, con tutta probabilità avranno già staccato il pass  per il turno successivo, potrebbe essere un vantaggio.

Mancano 75 giorni in cui saranno svelate le carte definitive con cui la Polonia proverà a sorprendere in questo EuroBasket. Le premesse sono più che buone, il campo, come al solito, ci darà la sentenza.

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