Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsChris Paul e i motivi del suo mancato approdo agli Spurs

Chris Paul e i motivi del suo mancato approdo agli Spurs

di Gabriele Arico
Chris Paul, Clippers

La notizia più importante degli ultimi giorni è stata, senza dubbio, quella del passaggio di Chris Paul agli Houston Rockets. Ai Los Angeles Clippers sono andati Beverley, Dekker, Williams e la 1° scelta dei texani del 2018. Il playmaker giocherà nella prossima stagione a fianco di James Harden per cercare di battere i Golden State Warriors.

Perché non gli Spurs?

Molti appassionati però si sono chiesti: perché Paul non è andato ai San Antonio Spurs? In fondo, i Rockets non vincono un titolo NBA dal 1995. In più, agli Spurs avrebbe trovato un coach leggendario come Gregg Popovich, uno dei giocatori più forti del pianeta come Kawhi Leonard e un All Star come LaMarcus Aldridge.

Ancora non ci sono dichiarazioni ufficiali di Paul, ma i motivi del suo approdo alla corte di Mike D’Antoni possono essere due: innanzitutto l’amicizia con James Harden e due suoi ex compagni ai tempi di New Orleans, Trevor Ariza e Bobby Brown, che potrebbe essere stata decisiva; e poi la possibilità di contendersi il posto con un altro suo grande amico, Tony Parker.

Per San Antonio la possibilità di avere in squadra Chris Paul sarebbe stata molto stimolante: Chris è ancora a caccia del suo primo titolo NBA, e quale squadra migliore poteva scegliere se non quella che è, da diversi anni, tra le migliori dell’intera lega? La sua scelta è stata diversa, optando per un’altra squadra texana. Solo il tempo stabilirà se ha avuto ragione.

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