110-98 il risultato finale. Stiamo parlando del primo, vero, verdetto stagionale e si tratta della Summer League. La finale tra Los Angeles Lakers e Portland Trail Blazers ha visto uscire vincitrice la squadra giallo-viola che si è imposta senza l’aiuto di Lonzo Ball, fermato dai crampi.
Magic Johnson, attuale proprietario dei Lakers, dovrà ripartire da questa vittoria per dare morale a squadra e dirigenza: una vittoria che fa bene, ma che deve essere il trampolino di lancio per numerose altre. La vittoria dei Los Angeles Lakers numero sei in questa Summer League e uno storico da imbattuti fanno ben sperare per il proseguo della preparazione e l’inizio della vera e propria stagione.
Stanotte il migliore in campo è stato sicuramente Kyle Kuzma, che con i suoi 30 punti ha messo in cassaforte il match. Il cestista, rookie scelto dai Los Angeles Lakers con la 27a scelta assoluta, ha vinto l’ambito premio di MVP della finale iridata, collezionando, oltre che la bellezza di 30 punti, anche 10 rimbalzi. Con una percentuale di 11/16 dal campo è stato visto un Kuzma veramente solido sia in difesa che in contropiede. Questo giocatore potrebbe far ben sperare, ma bisogna costruirci sopra una squadra veramente talentuosa affinché i giovani che contano emergano davvero.
La vittoria a Las Vegas non deve, quindi, essere un arrivo, ma un inizio; un buon inizio per la squadra allenata da Luke Walton. È proprio quest’ultimo colui che ha dato un aiuto imprescindibile per far sì che i giocatori si amalgamassero a dovere e portassero a casa un record di 6-0. Assieme a Walton, fondamentale è stato sicuramente anche Lonzo Ball, con praticamente una tripla-doppia di media a partita. Non deve quindi sorprenderci come lo stesso Ball abbia vinto il titolo di MVP del torneo, confermandosi come uno dei prospetti e rookie più interessanti nell’orbita NBA.

LaVar Ball abbraccia il figlio Lonzo perché scelto dai Los Angeles Lakers

