Proprio quando stava diventando un punto fisso dei Boston Celtics, Avery Bradley è stato scambiato dalla sua franchigia per venire incontro alla grande restaurazione firmata Danny Ainge.
L’ex guardia di Boston, a quanto pare, era già pronta a questa trade e non sarebbe stata sorpresa all’idea di dover partire.
Bradley, inoltre, dichiara che questa sarebbe stata una scelta scontata, perché la società non l’avrebbe mai trattenuto visto il suo contratto.
Dopo il post season, infatti, il numero 0 dei Boston Celtics è diventato free-agent e la società, dati i suoi gloriosi progetti, non sarebbe mai riuscita a trattenerlo oltre il 2018.

#0 AVERY BRADLEY
LA NUOVA ESPERIENZA IN QUEL DI DETROIT
Il ventiseienne alla fine è approdato alla corte di Van Gundy, pronto per una nuova stagione e con pochi rimpianti.
Ad un intervento per Bleacher Report, Avery Bradley spiega: “Bisogna saperlo che il mondo dell’NBA e del Business sono così, mi sarebbe piaciuto rimanere, ma era prevedibile una mia partenza”.
Ora Bradley dovrà dimenticare il passato e concentrarsi sul suo futuro con i colori dei Detroit Pistons.
Non sarà difficile per lui trovare posto nelle rotazioni di Detroit, e potrà diventare sicuramente un punto centrale dell’attacco, ma soprattutto della difesa di questa franchigia.
Nell’ultima stagione con i Boston Celtics ha portato in dote al proprio team: 16,3 punti, 6,1 rimbalzi, 2,2 assist e 1,2 rubate, tirando col 46% dal campo e con il 39% oltre la linea da 3.

