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Jayson Tatum, devi diventare subito grande

di Eugenio Petrillo
Jayson Tatum

Boston Celtics, ci si aspetta tanto, forse anche troppo da Jayson Tatum? Tempo al tempo…

La stagione NBA è ormai incominciata da qualche giorno e già sono successe tante di quelle cose che ci si può perdere. La curiosità degli appassionati di vedere all’opera la propria squadra del cuore con i nuovi elementi del roster è davvero molta. I Boston Celtics per esempio, quest’estate hanno rivoluzionato in maniera massiccia i loro interpreti. Tra i nuovi arrivi c’è Jayson Tatum, terza scelta assoluta del draft 2017.

Il ragazzo di St.Louis (Missouri) è approdato in NBA, selezionato dai Verdi del Massachusetts, dopo una buona esperienza universitaria a Duke, agli ordini dello storico coach Mike Krzyzewski.
In Nord Carolina, Jayson Tatum ha iniziato a muovere i suoi primi passi e lo ha fatto mostrando una discreta tecnica di gioco, un tiro in allontanamento abbastanza affidabile e una bella esplosività che gli ha permesso di dimostrarsi un difensore rispettabilissimo.
A parecchi tifosi dei Celtics, Tatum ricorda molto la versione primordiale di Paul Pierce, quella dei primi tempi al Garden di Boston.

Mike Krzyzewski-Jayson Tatum e Lebron James

Jayson Tatum e Lebron James

Al giovane del 1998 è stata chiesta grande responsabilità sin da subito. Ci sono tante aspettative di crescita e, secondo i programmi del front office dei Celtics, lo avrebbe dovuto fare al cospetto di Gordon Hayward.
Alla star proveniente da Butler University ed ex Utah Jazz, infatti, arrivato in New England nel corso dell’ultima free agency, oltre ad alzare il livello di competitività della sua nuova franchigia gli era richiesto di prendere sotto la sua alla protettrice Jayson Tatum.

Questo ‘progetto’ però è durato troppo poco. Le tappe di crescita dell’ex Duke infatti vengono bruciate dopo appena cinque minuti dall’inizio della partita di apertura stagionale.
Alla Quicken Loans Arena di Cleveland, Gordon Hayward per provare a convertire in canestro un passaggio lob di Kyrie Irving, cade male e si procura una frattura drammatica alla caviglia sinistra.
Tutti i presenti al palazzo dei Cavaliers sono sembrati sconvolti e per il numero 20 la prima stagione in maglia bianco verde è ampiamente compromessa.

infortunio Gordon Hayward Jayson Tatum

Ecco allora che il nostro Jayson Tatum viene chiamato in causa con estrema urgenza.
È già arrivato il suo momento, quello di diventare grande e lo deve fare in tempi record visti i noti obiettivi del GM Danny Ainge e dei Boston Celtics.
Brad Stevens ora avrà il duro compito di dover reinventare gli assetti della sua squadra con Tatum come uomo di grandissima importanza nel ruolo di ala piccola e all’occorrenza anche grande.

Cosa potrà dare Jayson Tatum alla squadra più vincente d’oltreoceano?

In questo momento deve cercare di far bene senza dover strafare (Kyrie Irving e Al Horford sono già due ‘ottimi’ giocatori su cui fare tranquillamente affidamento), ma allo stesso tempo deve provare a diventare un uomo importante e leader per Stevens.
In pre ìseason, in aggiunta a queste prime uscite stagionali, Jayson Tatum ha dimostrato di essere un giocatore ancora in crescita, ma che è già pronto per il grande palcoscenico.
Lo dimostra la prima partita di regular season, contro i grandissimi Cleveland Cavaliers di LeBron James, in cui in 35′ di impiego ha fatto registrare 14 punti (5/12 dal campo) con ben 10 rimbalzi: una doppia doppia per cominciare non è affatto male.

In conclusione, Jayson Tatum non avrà il quoziente intellettivo cestistico di Gordon Hayward, ma può garantire punti (14, 8 e 15 nelle prime tre gare), difesa, fisicità, ma soprattutto tanta voglia di entrare nei cuori dei tifosi dei Boston Celtics.
D’altronde questo non lo ha mai negato e non si è mai tirato indietro nel dirlo, sin dalla sua prima intervista…

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