Home Basket femminileReyer con il pilota automatico, Sassari in casa dura 10′ poi crolla

Reyer con il pilota automatico, Sassari in casa dura 10′ poi crolla

di Daniele Morbio
La Reyer vince a Sassari

La Reyer va con il pilota automatico anche oggi: Sassari realmente mette in difficoltà la capolista nei primi 10′ prima di crollare strada facendo. Non esiste stanchezza che tenga per la formazione oro-granata, che lascia sfogare le isolane prima di affondare il coltello nella piaga, mettendone a nudo tutti i limiti strutturali. Che non fosse una partita semplice lo si sapeva: la “corrida” contro Riga ha lasciato il segno e certamente non ci si poteva attendere un match scintillante delle lagunari.

Coach Mazzon in un pomeriggio meno lucido del solito trova 34 punti dalla panchina contro i 5 della squadra di Restivo: questa la differenza più grande del match. Per Sassari in doppia cifra Raca a quota 17 ed Hollingshead a quota 18, ma la maggior parte dei suoi punti arriva a buoi scappati. La Reyer ha 16 punti e 13 rimbalzi da Shepard, 15 da Villa, 13 da Kuier e 10 da Cubaj. Finisce 56-75 in terra sarda, la capolista arriva a quota 17 vittorie in questa stagione in 18 partite giocate.

Si preparano dunque al meglio alla semifinale di Eurocup Women Pan e compagne: mercoledì al Taliercio arriva London Lions ed è fondamentale arrivarci in salute. Un doppio incrocio europeo che a quanto filtra porterà al rinvio del derby del 9 marzo contro San Martino.

La Reyer espugna anche Sassari

Dura 10′ la partita di Sassari, di fatto: le isolane partono fortissimo prima di perdere abbrivio e dare campo alla capolista Reyer, che prende la testa e scappa via. Raca Kaczmarczyk regalano il +8 alla formazione isolana al 10′, un vantaggio che però è risicato viste le difficoltà delle oro-granata. Ci pensano Shepard, Cubaj, Berkani Villa a rimettere in riga le lagunari, che piazzano un 10-24 per il 29-35 dell’intervallo.

Nel terzo quarto riparte forte Venezia trovando la doppia cifra di vantaggio con Villa e la solita Shepard oltre a Kuier, mentre comincia a cedere colpi la squadra di Restivo, che finisce a -12. Tutto facile negli ultimi 10′ per le ospiti che allungano definitivamente e possono “svuotare la panchina” vincendo di 19 punti senza strafare. Non brilla particolarmente la squadra lagunare, che – però – piazza 64 punti in 30′ subendone solo 37 dal 10′ in poi. Solidità.

0/8 da lontano per una Carangelo insufficiente per letture offensive e disastrosa in quelle difensive, messa sempre alla frusta da una Villa pungente, lucida ed attenta a punirla. Solo 2 falli per la squadra di Restivo sommando il primo ed il terzo quarto: una scarsa attenzione difensiva pagata a caro prezzo. Nel complesso la squadra di casa non ha giocato male, pagando a caro prezzo la scarsa precisione da fuori e la fisicità della capolista.

Le chiavi del match

Si può facilmente individuare nella differenza di fisicità e qualità il motivo del successo della capolista, ma Sassari di fatto si consegna chiudendo avanti il primo quarto di 8 punti e non in doppia cifra. Il 4/12 delle oro-granata da 2 è seguito da un ottimo 20/30 che indirizza il match abbattendo la resistenza forse flebile delle isolane. Le padrone di casa partono 2/3 da lontano cui fa seguito un disastroso 5/27 e ciò fa la differenza, tanto per meriti lagunari.

La qualità offensiva veneziana non poteva che crescere e difatti si è passati dal 29,5% del primo quarto al 51,7% del 40′: una differenza notevole che parte dalla regia di Villa. La numero #6 azzurra ha marchiato a fuoco i suoi 28′ in campo con 15 punti, 2 rimbalzi, 2 recuperi e 4 assist, indirizzando il match con le sue penetrazioni. Cambia tutto avere giocatrici come Pan Cubaj in uscita dalla panchina: l’impatto difensivo delle 2 azzurre è stato determinante.

La fisicità della Reyer fa la differenza, con un +10 a rimbalzo che indirizza il match, lasciando le sole briciole ad una Sassari che ha faticato a servire Kaczmarczyk dopo il buon avvio. 28-38 le carambole, con Shepard che è diventata un fattore insieme a Kuier. Le due lunghe hanno combinato 29 punti e 19 rimbalzi per 40 di valutazione, che diventa 39+23 se ci mettiamo dentro anche la solida Cubaj.

 

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