Home Basket femminile Reyer spalle al muro ma spietata: per Ragusa non c’è scampo

Reyer spalle al muro ma spietata: per Ragusa non c’è scampo

di Daniele Morbio
Ragusa cade in casa con la Reyer

Una Reyer solida e spietata punisce Ragusa al PalaMinardi strappando un successo esterno di capitale importanza in ottica bagarre primo posto: spalle al muro la squadra lagunare ha risposto presente, mettendo sull’asse dei formaggini l’attacco siciliano che è stato tenuto a soli 57 punti, appena 25 nella ripresa. Una affermazione pesante che ricaccia in gola alle inseguitrici la speranza di operare il sorpasso o quantomeno l’aggancio in questo turno: ora per la formazione di coach Mazzon due partite tra le mura amiche per chiudere la stagione regolare.

In terra iblea finisce 57-70 in favore della capolista, che espugna un campo ostico e davvero complicato come quello di Ragusa. Grande prova di squadra della formazione veneziana, che ha 21 punti da una superlativa Awak Kuier e 16 con 15 rimbalzi da una Shepard che ha letteralmente fatto il vuoto sin dalla palla a due per energia a rimbalzo. Da registrare anche le tre ottime prove di Villa (9 punti con 8 rimbalzi), Fassina (9 con 8 assist) e Pan (9 con 4 rimbalzi). Coach Lardo – che ha perso per infortunio Chidom nel terzo quarto ed era senza Spreafico – ne ha avuti 15 da Juskaite, 10 da Jakubcova e 12 da Milazzo.

Ragusa – Reyer, le chiavi della partita

Successo meritato e solido per la capolista Reyer, che espugna Ragusa con una partita di enorme solidità difensiva e di grande pulizia cestistica nel momento in cui è arrivato lo strappo decisivo nella terza frazione di gioco. La fiducia con cui ha giocato Awak Kuier nei momenti cruciali ha indicato la via: la lunga finlandese è stata immarcabile sia aprendosi in pop che chiudendo in roll a canestro, mettendo a ferro e fuoco la difesa siciliana, che mai è riuscita a limitarla. A proposito di lunghe, la prova di Jessica Shepard è stata determinante: la lunga americana ha giocato una partita di grande energia a rimbalzo (15 di cui 8 in attacco) ed ha giocato molto bene rollando a canestro.

Se vogliamo entrare nel merito delle statistiche si fa presto a dire che la squadra di Mazzon ha vinto una partita fondamentale tirando molto bene da tre punti (9/19) con azioni molto ben costruite ed un bel gioco corale che ha avuto in Fassina il vero grimaldello per aprire la scatola iblea: la guardia veneta ha attaccato benissimo il ferro attirando le attenzioni della difesa messa sul parquet da coach Lardo, che ha alternato tra zona e uomo, creando così la possibilità di tiri con metri di spazio per le tiratrici mortifere che hanno ovviamente punito.

La grossa differenza a rimbalzo è stata importante nella gestione dei ritmi, con la capolista che è riuscita ad imporre la sua fisicità con i due centri, la sua tentacolarità con la MVP del match e la sua lettura sulla parabola del pallone con una Villa che pur senza brillare offensivamente è riuscita ad imprimere un marchio indelebile. Ci ha provato con grande cuore la formazione iblea, che ha perso 8 palloni in meno delle oro-granata ma ha tirato con un brutto 31.5% dal campo, pur costruendo buone soluzioni. Certo le assenze di giocatrici come Spreafico Chidom (infortunata nel terzo quarto) hanno pesato, ma la difesa ferrea e l’attenzione delle oro-granata hanno fatto la differenza.

Nel post match hanno parlato coach Lardo per RagusaMazzon Fassina per la Reyer. Ecco le dichiarazioni.

LARDO: “Senza Spreafico e con loro al completo avevamo bisogno di una grande partita e l’abbiamo fatta, poi l’infortunio di Chidom ci ha complicato le cose, malgrado tutto questo gap fisico e di organico, abbiamo tirato comunque male, perché con queste percentuali da tre punti con Venezia non vinci, e questo anche se avevamo costruito buoni tiri. Ce l’abbiamo messa tutta, l’importante è sperare di recuperare qualcuno, sperando che l’infortunio di Chidom non sia una cosa grave e sperare di recuperare anche Spreafico per le ultime due partite e per i playoff”.

MAZZON: “E’ una vittoria molto importante per noi, volevamo mantenere a tutti i costi il primo posto. Sapevamo di giocare contro una squadra forte in un campo difficile. Siamo rimaste molto concentrate nei primi venti minuti, mi è piaciuto molto come abbiamo giocato. Nel secondo tempo poi abbiamo perso dodici palloni, questo è sintomo di quanto sentivamo la partita. Saremo felici di questa vittoria fino a domani, poi ci concentreremo sulla prossima partita, giochiamo mercoledì in casa contro San Martino di Lupari. Sarà una gara complicata soprattutto per il dispendio di energie”.

FASSINA: “Sapevamo che non era una partita facile. Ragusa ha giocato una gara intensa e ci ha messo in difficoltà. Noi siamo state brave a rimanere concentrate, lottando su ogni pallone, questo ci ha dato la spinta soprattutto nella seconda parte della partita. E’ una vittoria fondamentale per noi, vogliamo chiudere la regular season al primo posto”.

LA PRESSIONE DIFENSIVA DI VILLA SU PASTRELLO

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