Home Basket femminileReyer tempesta perfetta: Schio è annientata, si decide tutto in G3!

Reyer tempesta perfetta: Schio è annientata, si decide tutto in G3!

di Daniele Morbio
La Reyer sbanca Schio e forza Gara 3 con una prova maestosa

Una Reyer da grandi, grandissime notti europee costringe Schio alla resa e forza la decisiva Gara 3 dove il fattore campo sarà in mano alle oro-granata: dopo il ko arrivato negli ultimi secondi tra le mura amiche in una Gara 1 vietata ai deboli di cuore è arrivato il colpaccio di forza e carattere in casa delle rivali di sempre e di chi mai aveva lasciato la posta alla squadra di Mazzon. Era zero su quattro tra Supercoppa, campionato ed Euroleague fino a ieri, fino all’impresa che – appunto – costringerà le due squadre ad una drammatica Gara 3.

Finisce 72-79 al PalaRomare per la Reyer, che martedì potrà giocarsi Gara 3 in casa. Tre in doppia cifra per Schio, con Shepard che ha messo in campo una prova da 19 punti e 14 rimbalzi, seguita da Zandalasini a quota 13 e Verona con 11. Le oro-granata in doppia cifra sono state due: Holmes ha trascinato la squadra con 19 punti e 7 rimbalzi, seguita dai 13 con 5 rimbalzi di una decisiva Dojkic. Sono 9 le giocatrici andate a segno per la lagunari, che hanno giocato con carattere sfruttando la profondità del roster.

Il capolavoro Reyer forza Schio alla bella: si decide tutto in G3!

Inutile girarci troppo intorno. La Reyer a Schio ha fatto un capolavoro, andando a vincere una vera battaglia sportiva al PalaRomare tirando peggio dal campo e dominando a rimbalzo, cosa che ha fruttato quello che si può ritenere il vero punto cruciale della vittoria. Una serie clamorosa, bellissima, due squadre di enorme qualità che stanno mettendo in campo tanto, tantissimo talento, tanta solidità e grande presenza mentale, fisica. Giocatrici che a breve saranno insieme, quelle azzurre, per il Pre-Mondiale: insomma, un bello spot per il basket femminile.

Nel dettaglio di Gara 2 le oro-granata l’hanno vinta con la durezza mentale, con lo spirito di sacrificio che ha caratterizzato le grandi notti europee e con il concetto di squadra espresso alla massima potenza, a livello difensivo ed offensivo. Costringere le orange a 72 punti nonostante percentuali al tiro favorevoli per Sottana e compagne è l’emblema perfetto di una serata quasi perfetta. L’ultima in casa in Euroleague Women per la capitana orange (al ritiro a fine stagione) è amara, ma in Gara 3 cercherà di guidare le compagne.

La sfida di Schio si è decisa su due-tre fattori: rimbalzi, palle vaganti e lucidità nel colpire nei momenti topici. Il dato delle carambole arride nettamente alle lagunari, che hanno dominato 42-30, con ben 7 giocatrici che hanno catturate almeno 3. Il senso di squadra emerge anche qua, sulla lotta sotto le plance. Le palle vaganti sono finite quasi tutte in mano Reyer, con Dojkic che ne ha recuperate 2 e Santucci ben 3, dando dimostrazione di abnegazione e spirito di sacrificio. L’attacco – infine – quando contava ha deciso la partita: i possessi cruciali sono stati giocati chirurgicamente e con lucidità.

La vittoria oro-granata parte dunque dal rifiuto di perdere, da una difesa salita di tono quando contava e dal gruppo. Se Holmes è la chiara MVP di serata, è altrettanto fondamentale l’apporto nelle due metà campo di Dojkic, Pan, Cubaj e Santucci, tutte fondamentali in tante cose. Il ritorno di Villa – poi – garantisce frizzantezza e si vede. Le orange hanno giocato di squadra (20 assist), ma le soluzioni offensive sono state troppo limitate sul gioco interno per Shepard: meriti alla difesa che ha tolto tiri comodi alle esterne ed ha mandato in tilt Conde, ma il gioco è parso stagnante e poco fluido, con conseguente perdita di fiducia nelle difficoltà.

LA GIOIA DI SANTUCCI E CUBAJ DOPO GARA DUE

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