Home Basket femminileUn derby indimenticabile: chiavi, volti ed emozioni di Reyer e Schio

Un derby indimenticabile: chiavi, volti ed emozioni di Reyer e Schio

di Daniele Morbio
Reyer alle Final Six: i volti, le emozioni e le chiavi del derby

Le protagoniste: Laksa e Conde deludono, Dojkic MVP

Da chi ha deluso a chi davvero ha svoltato la serie in tutto e per tutto. Certamente numeri alla mano sono tante le giocatrici di Schio che hanno deluso in questa serie e tante quelle della Reyer che hanno portato mattoncini importanti, ma non tutto si può racchiudere in queste semplici frasi. Le orange hanno avuto poco, pochissimo contributo da tante giocatrici (per svariati motivi) ed hanno avuto in Shepard l’unica vera ancora di salvezza in una tripla sfida oggettivamente difficile.

A proposito di delusioni, certamente Zanardi non ha avuto impatto, vuoi per lo scarso minutaggio e perché in Gara 2 è stata sportivamente parlando catechizzata da Santucci, imitata dalle ben più quotate Laksa e Conde, veri volti della deludente sfida con la Reyer nelle tre uscite: la tiratrice lettone ha totalizzato 25 punti, una media di circa 8 punti a partita. Poco. La play spagnola ha pure fatto peggio, realizzando 22 punti in tre partite ed arrivando addirittura a non trovare canestri dal campo in Gara 3. Badiane, Keys e Zandalasini inoltre non hanno impattato come ci si aspettava, con la parziale giustificazione di una condizione non eccelsa.

Chi ha reso meno del dovuto in casa Reyer è Mavunga, utilizzata non tantissimo ma comunque in difficoltà difensivamente contro Shepard: l’unica davvero a non brillare è lei. Se Schio è stata trascinata da Shepard (per larghi tratti) e da Sottana (quando utilizzata), le oro-granata hanno mostrato profondità: Holmes ha dominato in Gara 2, Dojkic è stata decisiva in Gara 2 e Gara 3 meritandosi i galloni di MVP, Charles, Pan, Santucci e Cubaj hanno offerto prestazioni solide e di grande presenza, non solo in difesa.

DOJKIC E PAN PROTAGONISTE

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