La prima vittoria di sempre delle Portland Fire nella WNBA è di quelle che non si scordano, in casa al MODA Center e contro le New York Liberty per 98-96 in rimonta nel quarto periodo, e grazie a un buzzer beater di Sarah Ashlee Barker di quelli rocamboleschi.
Le Fire, una delle due squadre d’espansione WNBA che hanno esordito in questa stagione, avevano perso in casa contro le Chicago Sky la loro prima partita ufficiale. Per la seconda arrivava la nobiltà delle W, le Liberty di Breanna Stewart, Jonquel Jones e Marine Johannes che senza Sab Ionescu e Satou Sabally non sono ancora al completo, ma che avevano vinto le prime due uscite stagionali.
Bridget Carleton, prima scelta di Portland all’expansion draft di aprile, ha segnato 26 punti con 5 triple, per la francese Carla Leite 21 punti con 6 assist e per Kamiah Smalls 13 punti dalla panchina. La game winner Sarah Ashlee Barker di punti ne ha segnati solo 5 ma gli ultimi 2 sono stati storici. Le Portland Fire erano sotto in doppia cifra nel punteggio nel primo tempo e avevano iniziato il quarto periodo inseguendo per 77-70, per poi rimontare sull’89-89 a 4 minuti dalla fine. Dopo un canestro di Breanna Stewart, l’ennesima tripla di Carleton ha messo Portland sul +3 subito ricucito da un incredibile (ma solo se non la conoscete) canestro da tre su una gamba sola in terzo tempo di Marine Johannes. Sul 96-94 Liberty a 27 secondi dal termine, Carla Leite ha pareggiato con un layup contro Jonquel Jones e dopo una palla persa di Pauline Astier, quasi perfetta fino a quel momento, le Fire hanno avuto l’ultimo possesso.
Bridget Carleton si è presa un tiro difficile da tre contro Stewart ma sul rimbalzo corto è arrivata per prima Sarah Ashlee Barker che ha anticipato Johannes e mentre cadeva a terra ha segnato sulla sirena l’appoggio al tabellone vincente. Il MODA Center può esplodere.
Per New York sono 24 i punti di Pauline Astier, rookie francese ex USK Praga, con 5 palle perse di cui l’ultima “fatale”, per Breanna Stewart 16 punti ma 4 su 12 al tiro con 10 rimbalzi, 18 punti per Marine Johannes.
Le Portland Fire sono state dunque la prima squadra d’espansione tra le due esordienti del 2026 a vincere una partita, in attesa della replica delle Toronto Tempo. Portland, che ha “resuscitato” il brand Fire della prima squadra WNBA originale dei primi anni 2000, ha fatto una scelta singolare per il suo primo anno di vita, scegliendo tante giocatrici internazionali e europee come nucleo del roster. Carla Leite, francese al secondo anno in WNBA, aveva giocato nel 2025 nelle Golden State Valkyries, Luisa Geiselsoder e Frieda Buhner sono nazionali tedesche mentre Nyadiew Puoch è Australiana e al suo primo anno in WNBA. Bridget Carleton, veterana ex Minnesota Lynx, è invece canadese e le Fire hanno scelto all’expansion draft anche Nika Muhl, guardia croata ex UConn scelta nel 2024, e sfortunatissima con due infortuni gravi alle ginocchia che la terranno fuori anche per la stagione in corso.
Lo stesso allenatore, coach Alex Samara, è britannico nato a Guilford, ha lavorato per tre anni dal 2020 al 2023 al College Basketball Borgomanero in Italia, quindi per il Paris Basketball e London Lions prima di trasferirsi negli USA ai Cleveland Cavs e in G-League coi Rip City Remix. Anche il front office delle Portland Fire è internazionale, con la Gm Vanja Cernivec, slovena e già scout per i Chicago Bulls e executive per le Valkyries.

