“That’s all folks”, è tutto gente, è finita. Forse, chi lo sa: il legame tra i Chicago Bulls e Joakim Noah pare essersi spezzato. Un’indiscrezione trapelata ultimamente vuole il centro francese in procinto di cambiare aria in estate, quando diverrà unrestricted free agent. La decisione presa sarebbe definitiva. E qui il condizionale è d’obbligo, perchè si sa, il mercato NBA è folle e può regalare sempre colpi di scena.

Noah, che ha saltato buona parte della stagione per infortunio, è un giocatore dalla grande esperienza e dallo strabordante carisma, dotato di ottime capacità difensive e di discrete doti da passatore. Tutte peculiarità tipiche di un lungo moderno, che farebbero gola a molte squadre in cerca del tassello mancante nel frontcourt. Così fra qualche mese molti contendenti potrebbero farsi avanti per assicurarsi le sue prestazioni.

Come riportato da Howard Beck, i New York Knicks già ci starebbero facendo un pensierino al riguardo. La Grande Mela è la culla natale del transalpino, che inoltre ha un buon rapporto col presidente Phil Jackson. Gli ingredienti per l’assalto, dunque, ci sono tutti.

Joakim Noah.

Joakim Noah.

Noah potrebbe piacere a delle franchigie attualmente in ricostruzione, come i Los Angeles Lakers e i Boston Celtics. Da tempo i californiani cercano un 5 di sicuro affidamento e potrebbero sfruttare l’occasione per regalare a coach Luke Walton quell’elemento che tanto gli serve per concretizzare le sue idee di gioco. Inoltre, in chiave spogliatoio, quest’innesto darebbe una mano ai giovani presenti del roster, che verrebbero presi in tutela da un giocatore che conosce bene il mondo della NBA. D’altra parte, Brad Stevens lo accoglierebbe a braccia aperte in quel di Boston: in un gruppo che fa della tenacia e dello spirito di squadra due diktat imprescindibili, il classe 1985 si incastrerebbe alla perfezione. Danny Ainge pronto a presentare la sua offerta? Attenzione però, perchè anche a Minneapolis potrebbero aver bisogno di una chioccia del genere. Noah accanto a Karl-Anthony Towns e Andrew Wiggins e agli altri ragazzini terribili dei Minnesota Timberwolves ci starebbe eccome, tenendo conto che in panchina ci sarà il suo ex coach a Chicago, Tom Thibodeau. L’upgrade difensivo sarebbe servito sul piatto d’argento, senza contare che Gourgi Dieng potrebbe finire sotto la sua ala protettrice.

In passato si era parlato di un possibile interessamento dei Dallas Mavericks, con i texani vogliosi di schierarlo come compagno di reparto di Dirk Nowitzki. Non è da escludere un ritorno alla carica del front office, visto che lo stesso transalpino andrebbe a coprire le lacune relative alla retroguardia del tedesco. I Mavs potrebbero comunque vagliare altre piste (Dwight Howard).

In ogni caso, chi vorrà firmarlo, dovrà sincerarsi delle sue condizioni fisiche e offrire un contratto adeguato allettante allo stesso tempo. Lo stipendio attuale ammonta a circa 13.4 milioni di dollari: impossibile arrivare alla stretta col minimo salariale, tuttavia viaggiare su cifre simili non sarebbe un delitto (ci sarà l’aumento del salary cap).

E se alla fine arrivasse la sorprendente permanenza? La dirigenza dei Bulls sa quanto sia fondamentale Noah, per ciò si sta cercando un possibile punto d’incontro, in modo evitare un addio che lascerebbe molti con l’amaro in bocca. Infatti, il suo agonismo ha spesso scatenato i rari momenti di esaltazione dei tifosi negli ultimi anni, e privarsene, in vista di una rinascita, lascerebbe un vuoto difficile da colmare. Where will you go, Joakim? Della certezza assoluta, al momento, non c’è nemmeno l’ombra.

 

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