9. Partizan Belgrado
Nel nostro power ranking di Eurolega 2024-2025, la squadra di Zeljko Obradovic la vediamo in lotta per un posto al play-in, come lo scorso anno. Anche loro, così come Milano, hanno cambiato molto. Gli addii di Kevin Punter e Zach LeDay, i due leader della formazione, hanno fatto si che ci fosse una naturale svolta. Gli arrivi di Carlick Jones e Iffe Lundberg, giusto per citarne due, porteranno a una inevitabile svolta anche dal punto di vista del sistema di gioco. Anche per loro ci vorrà del tempo, ma il talento di cui la squadra dispone, soprattutto negli esterni, può essere il traino per la ripartenza.
8. Virtus Bologna
Lo scorso anno la Virtus fu la rivelazione della prima parte di stagione, salvo poi andare in sofferenza nella seconda parte dell’anno. Con l’arrivo di Will Clyburn, le ambizioni europee della dirigenza bolognese sono ben note a tutti. Per questo nel nostro power ranking di Eurolega 2024-2025 mettiamo le Vu Nere ancora in zona play-in, con obiettivo di arrivare ai playoff questa volta di modo da ottenere la tanto agognata licenza pluriennale che la dirigenza si aspetta. Oltre ai soliti nomi noti, ci sono anche dei giocatori che cercano di emergere come Matt Morgan, Rayjon Tucker e Andrejs Grazulis. Anche il loro contributo sarà fondamentale per arrivare all’obiettivo
7. Anadolu Efes Istanbul
L’Efes deve assolutamente rimediare a una stagione nata male, ma finita in crescendo. La conferma di coach Mijatovic è un punto saldo da cui ripartite, così come Shane Larkin, il leader indiscusso della formazione di Istanbul. Gli arrivi di Nwora, Johnson e Poirier sono colpi importanti che sottolineano ancor di più come l’Efes voglia tornare in alto. Poi, come sempre accade a Istanbul, se gli acerrimi nemici del Fenerbahçe fanno una stagione di vertice, la risposta dell’altra metà della città è sempre attesa. I playoff possono e devono essere un obiettivo.
6. Barcellona
La formazione catalana, dopo la cocente eliminazione dai playoff maturata la scorsa stagione contro l’Olympiacos, ha deciso di fare un reset. Cambiato l’allenatore, con l’arrivo di Joan Penarroya, alla prima esperienza in un club con grandi pressioni, dove vincere è l’unico risultato ammissibile, come dimostra Roger Grimau. Anche nel roster ci sono alcuni nomi interessanti, come Kevin Punter e Chimeze Metu. La “stranezza” se vogliamo è che Punter abbia firmato solo per una stagione, non certo una questione che capita spesso, soprattutto con giocatori di questo calibro. Metu, reduce dalla NBA, a Barcellona sperano ripercorra le orme di Jabari Parker, una conferma importante per i catalani. Ci sono squadre più attrezzate e con allenatori più esperti, ed è per questo che si trova così in basso nel nostro power ranking.

