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Eurolega Preview

di Carlofilippo Vardelli

Quando l’Eurolega mette nella stessa partita Zelijmir Obradovic ed una squadra greca, sai già che ci saranno mille intrecci e che il coach serbo se vincerà, in terra ellenica, lo farà faticando.

Quindicesimo ed ultimo turno del “girone d’andata” di Eurolega. Il Fenerbahce guidato da coach Obradovic compie il secondo viaggio stagionale in grecia, per affrontare l’Olympiacos di Spanoulis e di coach Giannis Sfairopoulos. Come ho detto in precedenza, partita infarcita di ex compagni. Tolto il sodalizio, già conosciuto, tra Spanoulis e Obradovic ai tempi del Pana, ci sono altri intrecci. Due capi saldi di questo Fener, ovvero Sloukas e Antic, furono parte integrante del back-to-back dei greci, nel 2012 e nel 2013. Lo stesso Sloukas, avendo miltato 5 anni in grecia, è stato compagno di club e di nazionale dei vari Mantzaris, Printezis, Spanoulis e Papanikolaou. Bogdanovic (ancora out) Kalinic e Milutinov, furono compagni a Euro2015, e se la sfortuna non c’è lo avesse tolto, avremmo avuto anche il “nostro” Datome vs Dani Hackett.

OLYMPIACOS

Al Pireo dovrebbe (usiamo il condizionale) andare in onda un match tutto sommato equilibrato. L’Olympiacos dopo 3 vittorie e altrettante sconfitte nelle prime 6, ha messo la freccia. Ha infilato una serie di 6 vittorie e 2 sconfitte, che l’hanno fatta risalire fino alla seconda piazza, con la terza differenza canestri overall.

Gli uomini di Sfairopoulos sono una squadra solidissima. Il roster è lungo, e propone elementi di grandissima qualità in ogni ruolo. Nel quintetto titolare splende l’orgoglio ellenico. A fianco di Spanoulis, ci sono: l’ex Houston e Denver, tornato a casa dopo l’America, Kostas Papanikolau, Mantzaris e Printezis (che ha saltato le ultime 2 per infortunio), che potrebbe essere sostituito da Agravanis. Dalla panchina potranno uscire invece: Lojeski, Birch, Green, Papapetru, Young, ed il nuovo acquisto Dominic Waters.

La qualità migliore dei greci è sicuramente l’attacco. Produce quasi 80 punti a sera, e non fa distinzioni fra giocare in casa (78.4), oppure in trasferta(79.8). Perni di questa fase offensiva, sono sicuramente il talento e le ottime percentuali da 2 punti (52,2% di squadra). La difesa concede circa 75 punti a partita. Ma nelle ultime 8 partite, che hanno coinciso con la serie da 6-2, il canestro dei greci ha visto entrare solamente 70 punti a serata.

Tra i giocatori più pericolosi c’è ovviamente Spanoulis. Non tira benissimo da 3, (33%) ma è una percentuale fasulla, perchè il Dio è capace di infilare sempre triple pesanti. Smazza più di 6 assist a sera, che gli comportano però anche 4 palle perse. Una delle sue migliori qualità è sicuramente il conquistare tiri liberi. Subisce 5 falli a sera, che gli consentono di muovere la retina anche nelle (poche) serate in cui la palla non entra. Oltre a lui ci sarà da tener d’occhio Lojeski (tiratore solidissimo) e il suo 54% dal campo. Oltre a lui, Papanikolau vero all-around player dei greci e il solito Mantzaris. Elementi di spicco, che potranno fare la differenza dalla panchina, sono Green e Birch. Il primo è un realizzatore purissimo, mentre il secondo con la sua fisicità può fare la differenza.

 

FENERBAHCE

Imprevedibile. Questa è la parola perfetta per riassumere queste prime 14 partite del Fenerbahce. Quando vedi che la squadra trova ritmo e sicurezze, poi perde e quando la dai anticipatamente per spacciata, vince e convince. Prima le 4 vinte, poi le 3 perse, poi di nuovo 4 vinte in serie, poi ancora le due perse. Per finire la super vittoria (di settimana scorsa) con il CSKA. Un sù e giù degno di Gardaland.

Con il passare delle settimane, si è stagliato al comando operativo del Fener, Ekpe Udoh. Un giocatore che sta viaggiando a medie irreali. Più di 30 minuti in campo, oltre 12 punti di media con il 55% dal campo. Oltre a questo ci sono, 8 rimbalzi e 2 stoppate, con 4 falli subiti e 20 di PIR. Qualcosa di fantascientifico. La qualità eccezionale però sono sta nelle piccole cose. Tutte quelle giocate che non finiscono nelle statistiche. L’intensità, la difesa, gli aiuti, i blocchi settati alla perfezione. Tutto ciò che serve per vincere. Contro i russi, lo hanno aiutato, sia Nunnally, che un grande Bobby Dixon, che sta tornando ai suoi standard. Kalinic è stato solidissimo, come al solito, mentre per il nostro Gigione nazionale, un’altra brutta serata al tiro (2/7 in 30 minuti).

L’attacco del Fener prevale di poco sulla difesa. 77 segnati, al fronte di 75 subiti. Però queste statistiche non riassumono il discorso. L’attacco dei turchi, potenzialmente, non è assolutamente il 14esimo della lega. Infatti nelle vittorie (9), le bocche da fuoco di coach Obradovic hanno messo circa 83 punti a serata, concedendono 74 ai propri avversari. Questo significa che la difesa funziona, se l’attacco alza percentuali si farà fatica a prevalere sui turchi. In più va aggiunto che Bogdanovic è ancora out. L’uomo che nella metàcampo offensiva non fa di certo fatica ad ambientarsi.

Una partita sicuramente di livello, che ci dirà chi può ambire a comandare il regno dei terrestri. Perchè il CSKA, vola ancora troppo alto.

 

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2 Commenti

cigarafterten 29 Dicembre 2016 - 13:00

Io direi Fenerbache, mi pare che finora abbia dimostrato di essere una squadra più solida rispetto all’Olympiacos.

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Carlofilippo Vardelli 31 Dicembre 2016 - 13:27

ciao! guarda sto seguendo il fenerbahce dalla prima uscita stagionale e se c’è una cosa che manca è la continuità di risultati. Quindi manca anche solidità, perchè senza un minimo di solidità, non c’è continuità. Non a caso hanno perso con i greci, squadra poco spettacolare ma solidissima e continua nei risultati. Hanno perso di 9, però rimanendo a -15/20 per almeno 3 quarti. Non puoi sperare che vada sempre bene.

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