Home ItalbasketOlimpiadi Tokyo 2020 Tokyo 2020, giornalista positivo al Covid sull’aereo dell’Italia di Basket: che succede ora?

Tokyo 2020, giornalista positivo al Covid sull’aereo dell’Italia di Basket: che succede ora?

di Michele Gibin
italia basket

Guai in vista per l’Italia di basket di coach Meo Sacchetti a Tokyo? Un giornalista che ha viaggiato sull’areo su cui vi erano anche gli atleti olimpionici delle nazionali di basket, ciclismo e nuoto, è risultato positivo al Covid una volta atterrato all’aeroporto di Haneda, e ora c’è il rischio che atleti e giocatori siano costretti a fermarsi per i protocolli di sicurezza sanitaria.

Ancora nessun “fermo” è stato deciso, ma se la situazione dovesse cambiare in peggio nelle prossime ore tanti atleti azzurri potrebbero essere costretti a perdere giorni preziosi di allenamento in vista delle gare, se non addirittura non poter prendere parte alle competizioni.

All’inizio delle Olimpiadi di Tokyo 2020 mancano soli 4 giorni, e già si sono registrati i primi problemi legati al Covid, sia nel villaggio olimpico con almeno un membro dello staff positivo e diversi in isolamento, e con il caso della nazionale della Serbia di canottaggio con un atleta positivo e l’intera squadra a casa senza Giochi.

Resta da verificare se e quanti eventualmente euanti atleti azzurri siano da considerare contatti stretti del giornalista risultato positivo. In tale evenienza è prevista per i contatti la quarantena.

L’Italbasket di Meo Sacchetti inizierà il suo torneo il 25 luglio contro la Germania.

Oltre agli azzurri di basket sul volo “incriminato” viaggiavano le squadre italiane di ciclismo su strada con Vincenzo Nibali, Damiano Caruso, Giulio Ciccone, Alberto Bettiol e Gianni Moscon, e Marta Bastianelli, Elisa Longo Borghini, Soraya Paladin e Marta Cavalli. E ancora, gli azzurri dei tuffi e del lancio del peso, oltre che del pugilato.

Secondo Il Fatto Quotidiano, nessuno degli atleti si trova in isolamento dovuto al contatto con il giornalista positivo, gli azzurri di Meo Sacchetti si trovano a Palazzo Italia pronti a iniziare gli allenamenti. Come riportato da Repubblica, confusione potrebbe però arrivare nelle prossime ore data la “distanza” con cui il CIO e sanità giapponese considerano i criteri per il contatto stretto con un positivo al Covid. Autorià sanitarie giapponesi che avranno l’ultima parola in materia di sicurezza.

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